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Intorno al Castello di Lecce. La piazza e la colonna di S.Oronzo, l’anfiteatro romano

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Il Castello Cinquecentesco di Lecce è l’altro punto di riferimento del centro storico, insieme al Duomo. Lecce è apprezzabile anche per i suoi palazzi nobiliari che custodiscono arredi storici, opere d’arte e giardini ombrosi. E’ una delle città più colte e dinamiche della Puglia e in generale una tra le realtà più anticonformiste del Sud.

Il Castello di Lecce è situato nei pressi di piazza S. Oronzo, la piazza più importante della città. Il castello attuale è stato voluto da Carlo V ed è stato costruito su di una precedente fortificazione nel 1539. La sua forma è trapezoidale ed ad ogni angolo ci sono dei bastioni lanceolati, fino all’800 il castello è stato munito di un fossato poi colmato. Attualmente la struttura è utilizzata per mostre ed eventi culturali.

L’attuale aspetto di piazza S. Oronzo è abbastanza recente, fino alla prima metà del ‘900 non era ancora stato scoperto l’anfiteatro romano e la piazza era su di esso. Proprio sull’anfiteatro si ergeva la colonna di S. Oronzo, alta quasi 30 metri e fatta collocare a devozione del santo, che preservò la città dalla peste diffusasi in tutto il Regno delle Due Sicilie nel 656.

L’anfiteatro romano, scoperto durante i saggi per la costruzione del palazzo della Banca d’Italia, risale all’età augustea. È visibile solo un terzo dell’intero anfiteatro perché il resto si trova al di sotto di alcuni edifici.

Al centro della piazza c’è Il Sedile, un edificio con riferimenti stilistici gotici e rinascimentali, risalente al 1592. Qui c’erano un tempo gli uffici delle istituzioni locali e la struttura che ora è visibile, è solo una parte dell’originale. Sul fianco destro del sedile c’è la chiesetta di S. Marco, fu costruita dalla comunità locale di veneziani che nel ‘500 era parecchio numerosa. La struttura è molto semplice e presenta un bel portale decorato con un motivo a candelabro; sopra di esso si trova il leone di S. Marco.

A pochi metri da piazza S. Oronzo si trova un altro monumento romano, di età incerta, molto probabilmente risalente al periodo augusteo, il teatro. Come per l’anfiteatro anche in questo caso la scoperta fu casuale, il teatro è di dimensioni inferiori rispetto all’anfiteatro, le gradinate hanno un diametro esterno di 40 m ed ospitava probabilmente circa 5000 spettatori. Nelle immediate vicinanze del teatro romano c’è la chiesa di S. Chiara, piccola ed elegante, la sua prima costruzione risale al 1694. L’interno è a navata unica ottagonale, con altari scolpiti e dorati, ci sono numerose statue attribuibili a Giuseppe Cino o alla sua scuola.

Percorrendo poche centinaia di metri, si raggiunge la Basilica di Santa Croce, il più famoso monumento barocco leccese, accostata all’altrettanto famoso Palazzo del Governo, l’ex convento dei Celestini. La costruzione della basilica è stata molto lunga e laboriosa, coinvolgendo oltre tre generazioni di artigiani locali, l’edificazione iniziata nel 1353 terminò ben 150 anni dopo. Famosissimo e riconoscibilissimo il rosone presente sulla facciata, questo è incorniciato da tre ghiere in un vero e proprio tripudio di sculture rappresentanti frutti ed angeli. Ai lati del rosone due statue di santi, S. benedetto e S. Pietro Celestino. Al di sopra del rosone si trova una croce trionfante, il significato intrinseco della facciata di Santa Croce è proprio la vittoria della croce sugli infedeli, riferendosi alla battaglia di Lepanto. L’interno, molto luminoso, è a croce latina a tre navate; ricchissimi sono gli altari delle cappelle laterali. Di fronte al convento dei Celestini vi è un altro importante palazzo leccese, Palazzo Adorno, l’unico a lecce con la facciata di bugnato liscio, molto bello e ricco di decorazioni il cortile interno.

Il Museo Archeologico Provinciale Sigismondo Castromediano, è il museo più antico della Puglia, voluto proprio da Castromediano nel 1868. All’interno del museo è stata ricostruita la grotta dei cervi di Porto Badisco, ci sono inoltre numerosi reperti attribuibili all’epoca messapica ed a quella romana. Al terzo piano è stata allestita la pinacoteca, divisa in due ambienti: la sala dedicata all’arte medievale e la sala barocca. All’interno del museo è, inoltre, stata inaugurata da poco una sezione dedicata al tenore leccese Tito Schipa.

Nelle vicinanze della sede dell’Università si trova la chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo, un monumento di origine normanna poi, successivamente, trasformata. La facciata conserva ancora le forme romaniche ma è stata addobbata con statue di santi in perfetto stile barocco. L’interno appare molto severo, a tre navate con un transetto poco pronunciato al centro della navata mediana. Adiacente alla chiesa c’è il convento degli Olivetani la cui edificazione iniziale risale al 1171, affidato inizialmente ai benedettini.

Percorrendo via dei Perroni, conosciuta soprattutto per i suoli locali, si giunge alla bella chiesa di S. Matteo. La chiesa ha una particolarità, è l’unico esempio in città di imitazione del barocco romano, la sua facciata infatti ha una linea curva a differenza dei canoni del barocco leccese. L’interno è a navata unica a pianta ellittica, sui lati ci sono alcune cappelle intervallate da 12 statue degli apostoli.

Cosa vedere

Castello
Piazza S.Oronzo
Colonna di S.Oronzo
Anfiteatro romano
Sedile
Chiesetta di S.Marco
Teatro romano
Chiesa di S.Chiara
Basilica di S.Croce
Covento dei Celestini
Palazzo Adorno
Museo provinciale Sigismondo Castromediano
Chiesa SS.Niccolò e Cataldo
Convento degli Olivetani
Chiesa di S.Matteo

Come arrivare

Auto

83 km a nord-ovest di Andria
136 km a nord-ovest di Bari lungo la A14

Treno

Collegamenti diretti con Bari e Taranto

Linee urbane

Collegamenti con Bari e Taranto (Ferrovie del Gargano, SAPS, Sitasud)




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