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Fontana dell’Armonia, il monumento degli innamorati di Lecce

“Edificata per ricordare l'arrivo a Lecce dell'acqua del fiume Sele, la Fontana degli Innamorati viene apprezzata ancora oggi.”
Fontana dell’Armonia, il monumento degli innamorati di Lecce

Nei pressi delle mura del castello di Carlo V di Lecce, lungo viale Marconi, c’è una scultura che, grazie alla sua presenza, impreziosisce maggiormente l’intero quartiere per mezzo della sua raffinata bellezza, la Fontana dell’Armonia.

L’opera, voluta da Benito Mussolini per ricordare l’arrivo a Lecce dell’acqua del fiume Sele, e conosciuta anche con il nome di Fontana degli Innamorati, è stata realizzata nel 1927 dallo scultore Antonio Mazzotta e inaugurata nell’ottobre dello stesso anno.

Interamente realizzata in Pietra di Trani, la Fontana dell’Armonia è costituita da canne d’organo di diversa lunghezza che sono tra loro legate con le punte verso il basso. È proprio attraverso queste che zampilla l’acqua che viene poi raccolta nella vasca circolare. Ciò che in questi anni ha reso l’opera particolarmente affascinante è stata la sua parte superiore, posizionata il 30 gennaio del 1928 e costituita da due sculture bronzee che bevono dalla stessa conchiglia, mantenuta dalle loro mani incrociate. La coppia, un uomo e una donna, sono però nudi. Questa scelta, spesso criticata, è stata in realtà giustificata dall’artista incaricato della loro realizzazione come un inno alla giovinezza e all’amore. Il fascio delle canne d’organo che sostiene i due giovani che si bagnano, infatti, non è casuale ma è frutto di una studiata allegoria da parte di Mazzotta.

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La storia della Fontana dell’Armonia

Nonostante le varie critiche alle quali la Fontana dell’Armonia è stata sottoposta da parte degli esponenti dell’Azione Cattolica, le due sculture non hanno mai goduto di una vita semplice. Basti pensare, infatti, che nel 1941 l’uomo e la donna furono requisiti per scopi bellici. Fu solo dopo la fine della seconda guerra mondiale che furono riposizionati al loro posto ma, nonostante il gesto, non si arrivò ancora alla fine dell’epopea.

Nel 1952, infatti, fu rimossa l’intera fontana. Per il lieto fine bisognerà aspettare il 3 maggio del 1990, quando il Consiglio Comunale della città decise di riposizionare l’omaggio al Sele proprio lì dove fu costruito.

Da quel momento in poi, complice anche la vicinanza con il castello di Carlo V, la Fontana dell’Armonia e i suoi delicati movimenti è giornalmente apprezzata e fotografata da turisti incuriositi.

Foto: @robertogleone e @scrubs1987 (Instagram)


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