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Ottenuto a Lecce il pomodoro bronzeo, ricco di antiossidanti

Ottenuto a Lecce il pomodoro bronzeo, ricco di antiossidanti

È stato ottenuto in Italia il pomodoro bronzeo, il cui nome deriva dal colore particolare della buccia, molto simile a quello del bronzo. La ricerca è stata condotta dall’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ispa-Cnr) di Lecce e questo pomodoro conserva la sua specialità nei valori nutrizionali, con una combinazione unica di antiossidanti naturali, tanto che un singolo pomodoro è paragonabile a 5 chilogrammi di uva rossa.

Il lavoro di ricerca è stato pubblicato sulla rivista “Frontiers in Nutrition” ed è stato sperimentato in collaborazione con l’Irccs ‘S. De Bellis di Castellana Grotte ed il britannico John Innes Centre. Dalle sperimentazioni è emerso che il nuovo pomodoro è in grado di alleviare i sintomi delle infiammazioni dell’intestino nei topi. Stando ai dati questa combinazione di polifenoli è in grado di migliorare i sintomi dell’infiammazione intestinale. Inoltre pare che tra gli effetti benefici apportati da questo pomodoro ci sia anche il miglioramento nella composizione degli stessi microorganismi intestinali oltre all’arricchimento di batteri lattici positivi ed una riduzione della secrezione dei fattori infiammatori.

Già frutta e verdura sono degli alimenti pieni di antiossidanti naturali, ma servirebbero delle quantità molto elevate per poterne ottenere il giusto apporto attraverso la dieta. La ricerca in questione è pertanto molto preziosa; il lavoro è stato coordinato da Angelo Santino dell’Ispa-Cnr, che ha spiegato come in questo pomodoro si sia ottenuta una combinazione unica di polifenoli, nello specifico di flavonoli, antocianine e stilbenoidi. Si è ottenuto l’insieme incrociando linee di pomodoro geneticamente modificato con alcuni geni appartenenti ad altre specie vegetali, tra cui quelli di altri pomodori e l’arabetta.

Sono oltre 2,2 milioni gli europei e 1,5 milioni gli americani che soffrono di infiammazioni croniche intestinali, problematiche per le quali al momento non esiste ancora una cura. Sono proprio i polifenoli nello specifico a costituirsi come una famiglia di metaboliti che si caratterizzano come un’ottima strategia terapeutica per la cura dei sintomi di alcune patologie del genere.


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