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Il Gioco delle Terre del Primitivo: a Manduria s’impara giocando

Il Gioco delle Terre del Primitivo: a Manduria s’impara giocando

MANDURIA – Esiste un modo universale per imparare a rispettare la propria terra: giocare. Con questo spirito il GAL Terre del Primitivo ha dato vita a un progetto educativo unico nel suo genere, partendo proprio dai più giovani. Presso l’Istituto Comprensivo “Prudenzano – Don Bosco” di Manduria (TA), è stata avviata la fase sperimentale de “Il Gioco delle Terre del Primitivo”, un percorso che trasforma la scoperta del territorio in un’avventura entusiasmante. L’iniziativa rientra nella più ampia campagna di comunicazione “Intrecci di Bellezza”, un progetto che guarda alla Puglia non solo come cartolina geografica, ma come un organismo vivo fatto di memoria, mani e cuore.

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Il Gioco delle Terre del Primitivo: un viaggio in 36 caselle tra fichi d’india e casodde

Dimenticate i classici tabelloni: con Il Gioco delle Terre del Primitivo si torna a giocare con un sacchetto di iuta e un dado, pronti a percorrere 36 tappe tematiche che sono un vero inno all’identità locale. A ogni lancio di dado gli studenti delle elementari e medie viaggiano tra:

  • natura selvaggia, dai fenicotteri rosa della Salina dei Monaci alla macchia mediterranea;
  • architetture rurali, con la (ri)scoperta delle antiche casodde e degli immancabili trulli;
  • sapori autentici, caselle dedicate a pane e pomodoro, friselle e fichi d’India.

Ogni fermata è un’occasione per rispondere a domande, scoprire curiosità e imparare piccoli gesti quotidiani di sostenibilità.

La Puglia che fa rete: il progetto

Dietro la creatività de Il Gioco delle Terre del Primitivo c’è il lavoro sinergico tra il GAL e la società Sirio Srl di Taranto, che ha curato il concept narrativo, lo spot e i materiali visivi. L’obiettivo è ambizioso: dopo Manduria, il GAL donerà il gioco a tutte le scuole dei Comuni del comprensorio, creando un percorso condiviso di educazione ambientale. “Abbiamo trasformato un gioco senza tempo in un’occasione di consapevolezza” – spiega Dario Daggiano, presidente del GAL Terre del Primitivo – “perché la bellezza deve essere il primo strumento per costruire cittadini attenti”.

Non solo banchi: con il territorio si colora

Insieme al gioco nelle scuole partirà una massiccia campagna di affissioni e un piano social che racconterà le Terre del Primitivo attraverso visual suggestivi. Una nuova narrazione che invita a non limitarsi a osservare il paesaggio, ma a riconoscerlo come una responsabilità condivisa. Iniziative come questa sono vitali per la Puglia: insegnano che la nostra ricchezza non è solo nel vino o nel mare, ma nella capacità di custodire e tramandare le nostre radici con il sorriso.


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