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Puglia Vinitaly 2026: edizione da record per i vini di Puglia

Puglia Vinitaly 2026: edizione da record per i vini di Puglia

Il Vinitaly 2026 ha consacrato la Puglia come una delle regine indiscusse del panorama enologico mondiale. Sotto il claim “Puglia, un’altra dimensione del gusto”, la regione ha schierato 103 cantine nel Padiglione 11, trasformandolo in un hub strategico di affari, cultura e inclusione. A meno di una settimana dal termine della manifestazione dedicata al mondo del vino italiano, ecco tutti i numeri e le novità di Puglia Vinitaly 2026 che fanno segnare alla nostra regione il passaggio da “sorpresa” a certezza solida del mercato globale.

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Puglia Vinitaly 2026: i numeri del primato

Il bilancio finale della 58ª edizione di Puglia Vinitaly 2026 delinea un successo senza precedenti, supportato da dati che evidenziano il peso della Puglia nel sistema Italia.

  • Export e Produzione: con 90.000 ettari vitati e una produzione di 7,6 milioni di ettolitri per i vini di Puglia, la nostra regione ha generato un export di 231 milioni di euro.
  • Stock e Qualità: la Puglia detiene il primato nazionale dei mosti (46,8%) e vanta 7,1 milioni di ettolitri in giacenza, di cui ben il 65,5% a Indicazione Geografica.
  • Business Internazionale: oltre 2.500 degustazioni, 700 bottiglie stappate e circa 300 incontri B2B con buyer provenienti da mercati chiave come Brasile, Argentina, Regno Unito, Germania, Taiwan e Cina.

Puglia Vinitaly 2026: eccellenze, territori e l’unione in Ucovip

Il cuore della proposta di Puglia Vinitaly 2026 è rappresentato dai vitigni autoctoni. Il Primitivo di Manduria, con oltre 60 etichette, si conferma ambasciatore dell’eccellenza, affiancato dalle celebrazioni per i 50 anni della DOC Salice Salentino. Grande risalto anche per le produzioni del Barese e della BAT con l’Uva di Troia, il Bombino Nero e i successi del Rosso Barletta DOC. La vera svolta è però rappresentata dalla nascita di Ucovip (Unione dei Consorzi di tutela dei vini a denominazione di origine di Puglia) che riunisce DOC, DOCG, DOP e IGP dei vini di Puglia in un’unica voce. “Un racconto condiviso di identità e qualità”, come sottolineato dal presidente Antonio Decaro, che ha accolto allo stand i ministri Lollobrigida, Urso e Giuli.

Sfide e visione: enoturismo e formazione

Nonostante i record, il settore guarda alle criticità. Confagricoltura Bari-BAT ha richiamato l’attenzione sulla contrazione dei consumi e sulla necessità di un catasto vitivinicolo regionale. La risposta della Regione Puglia, guidata dall’assessore Francesco Paolicelli, punta su nuove leve strategiche:

  • Enoturismo: con oltre 10.800 imprese nella filiera e 900 agriturismi, la Puglia attira un turismo di qualità che cerca il contatto con le comunità locali.
  • Formazione: grazie al CSR 2023-2027 nascono nuove figure come il Wine Manager e il Responsabile di Enoturismo, essenziali per la competitività delle aziende.

Puglia Vinitaly 2026: innovazione, Identità e Inclusione

Dalla leadership nel biologico (18.000 ettari) al premio “Angelo Betti” assegnato alla giovane imprenditrice foggiana Marilina Nappi, la Puglia dimostra un forte ricambio generazionale. L’esperienza in fiera è stata arricchita da show cooking con olio EVO, ceramiche artigianali e dalla partecipazione speciale dei ragazzi del progetto “Sommelier Astemio”, rendendo la “Puglia Experience” un modello di inclusione e cultura a 360 gradi.


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