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BARLETTA – C’è una luce speciale che in questi giorni brilla sulla prestigiosa Croisette della 79ª edizione del Festival di Cannes ed è quella della nostra Puglia. Il cinema italiano d’autore torna a imporsi come protagonista assoluto della scena mondiale grazie a Giuseppe Arcieri, regista barlettano e operatore culturale poliedrico che sta dimostrando una straordinaria capacità di coniugare una poetica visiva rigorosa con una lungimirante visione strategica per il rilancio dell’audiovisivo nazionale sui mercati globali. L’eco di questo trionfo ha immediatamente raggiunto la città della Disfida, scatenando l’orgoglio delle istituzioni. Il Sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, ha espresso la più viva commozione a nome di tutta la comunità:
“Questo eccezionale riconoscimento è il coronamento di anni di dedizione e passione instancabili per la settima arte. La nostra città, dove hai mosso i primi passi, oggi ti guarda calcare il tappeto rosso di Cannes con la consapevolezza che una parte delle tue radici viaggia insieme a te in questa splendida avventura. Sei diventato un ambasciatore della nostra Barletta, un esempio per i giovani e la prova che nessun sogno è troppo grande se sostenuto dal talento e dal duro lavoro”.
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Il momento chiave di questa edizione del Festival di Cannes si è consumato lo scorso 18 maggio all’interno del blindatissimo Salon Esterel 1 dell’Hotel Gray D’Albion. È qui che l’ultimo capolavoro indipendente firmato da Arcieri, “Rugiada di Vita”, ha letteralmente stregato la platea del Diversity in Cannes Short Film Showcase, emergendo con fierezza come l’unica pellicola italiana ammessa in concorso nell’intera selezione ufficiale. Un exploit storico impreziosito da ben due prestigiose nomination nelle categorie più ambite: Miglior Documentario e Miglior Film Studentesco.
L’opera è un ritratto intimo, poetico e dalle forti sfumature antropologiche incentrato sulla figura straordinaria di Maria Picardi Coliac (conosciuta da tutti come Mimma). Nata a Barletta nel 1926, la Picardi Coliac è una straordinaria pittrice novantanovenne che ha attraversato un secolo di storia, scardinando i cliché dell’epoca per imporre la sua dirompente arte visiva, densa di colori a olio e legatissima ai paesaggi del Mediterraneo. Con una regia delicata, profonda e mai invadente, Arcieri è riuscito nella magia di trasformare un pezzo di memoria storica barlettana e pugliese in un manifesto universale di resilienza culturale e dignità umana, incassando il plauso unanime della critica internazionale.
Il soggiorno a Cannes del regista pugliese ha rivelato anche un altissimo spessore istituzionale e diplomatico. Spostandosi sotto i riflettori dell’Italian Pavilion, allestito nell’elegante cornice dell’Hotel Barrière Le Majestic, Giuseppe Arcieri, nella sua veste di Presidente del Cineclub FEDIC “Artinte”, si è fatto promotore in prima persona del prestigioso tavolo tecnico “FEDIC incontra i distributori”, un panel d’alto profilo nato con l’obiettivo di tracciare le nuove rotte per l’esportazione del cinema italiano nel mondo.
Il dibattito, sapientemente introdotto e coordinato dal regista e docente universitario Mauro John Capece (membro del board nazionale FEDIC) insieme al critico cinematografico Roberto Lasagna, ha visto sedersi allo stesso tavolo i massimi stakeholder del settore cinematografico mondiale, tra cui i delegati di colossi distributivi del calibro di FlexyMovies, Premiere Film e i canadesi di ODFLIX. La capacità del giovane autore barlettano di catalizzare attorno a un progetto comune figure di tale caratura internazionale dimostra un’autorevolezza che va ben oltre la macchina da presa, posizionandolo come un legame fondamentale tra i nostri territori e le grandi reti di distribuzione estere.
Le parole dello stesso Arcieri sulla Croisette racchiudono l’essenza stessa della sua missione: “Portare la storia della mia terra a Cannes non è solo un traguardo artistico, ma un atto di responsabilità culturale. Il cinema deve tornare a essere lo strumento con cui l’identità locale parla al cuore del mondo.”
Un orgoglio immenso per tutta la Puglia, che tifa per questo suo giovane figlio, capace di far risplendere l’oro dei nostri ulivi e la pietra dei nostri borghi sotto il cielo di Cannes.
Data: 1 Giu 2026
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