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BARLETTA – Giuseppe De Nittis compie 180 anni e la sua Barletta risponde con un programma da grande capitale della cultura. Presentato ufficialmente mercoledì scorso, il calendario delle celebrazioni accompagnerà appassionati e turisti fino al febbraio 2027, trasformando la Pinacoteca (che da oggi assume ufficialmente il prestigioso titolo di Museo Pinacoteca Giuseppe De Nittis) nel cuore pulsante di un racconto internazionale.
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A dare il volto a questo anniversario è un logo che unisce il numero zero del “180” al simbolo dell’infinito: un omaggio all’immensità dell’opera denittisiana. Il segno grafico porta la firma dei giovani talenti del Liceo Artistico di Barletta, intitolato proprio a Giuseppe De Nittis e a sua moglie Léontine, a dimostrazione di come l’eredità del pittore sia ancora viva nelle nuove generazioni.
Il programma per i 180 anni di Giuseppe De Nittis non si ferma ai confini regionali, ricalcando i passi dell’artista che in vita stregò la Francia. A Parigi, infatti, Le celebrazioni sono già iniziate a gennaio con il teatro e proseguiranno con una mostra esclusiva nella Ville Lumière. Roma, invece, ospiterà il gran finale nel 2027 con una rassegna monumentale dedicata all’intero percorso artistico del pittore.
L’appuntamento più atteso a Barletta è previsto da maggio a ottobre a Palazzo Marra. Qui sarà esposta l’opera “Eruzione del Vesuvio”, un quadro dalla storia degna di un film: fu infatti recuperato dai celebri Monuments Men, l’unità alleata che durante la Seconda Guerra Mondiale salvò i capolavori dell’arte dalla distruzione nazista. Ma le sorprese non finiscono qui. A marzo aprirà la sezione dedicata agli amici di “Casa De Nittis”, dove si potrà ammirare anche un tesoro recentemente scoperto: una foto originale di un giovanissimo Claude Monet a 23 anni, completa di firma autografa.
Situato nel cuore del centro storico di Barletta, Palazzo Marra non è solo un contenitore museale, ma uno dei più splendidi esempi di architettura barocca nel Sud Italia. Visitare il nuovo Museo Pinacoteca Giuseppe De Nittis significa immergersi in un’atmosfera unica: dalle ampie sale affrescate al loggiato panoramico che guarda verso il mare, lo stesso Adriatico che l’artista portò nel cuore fino a Parigi. Per tutto il 2026, il museo osserverà orari prolungati in occasione delle celebrazioni, permettendo di ammirare la collezione permanente (donata dalla vedova Léontine) e le mostre temporanee come quella dedicata all’Eruzione del Vesuvio. Il consiglio per i turisti? Perdetevi tra i dettagli delle vesti e le nebbie parigine dei quadri di De Nittis, poi concedetevi una passeggiata verso il vicino Castello Svevo per completare una giornata all’insegna della grande storia barlettana.
Immagine di copertina: fonte ANSA Puglia.
Data: 27 Feb 2026
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