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Alessandro Polini, giovane ricercatore leccese conquista il Lush Prize

“Il Lush Prize 2018 per i Giovani Ricercatori va al leccese Alessandro Polini per il suo lavoro sulla Sla.”
Alessandro Polini, giovane ricercatore leccese conquista il Lush Prize

Una vita dedicata alla ricerca e una serie di incredibili studi legati ai meccanismi patologici alla base della Sla, sono state le ragioni per cui il Lush Prize di questo 2018 è stato conferito al leccese Alessandro Polini, giovane trentaseienne che sta dedicando la sua vita all’analisi di quella che ad oggi è ancora una patologia di cui si sa ancora poco come la Sclerosi Laterale Amiotrofica. L’onorificenza è conferita, nello specifico, a tutti coloro che sviluppano una serie di analisi consistenti nel campo della sperimentazione non animale, e la categoria di riferimento in questo caso era quella riservata ai giovani ricercatori.

La carriera di Alessandro Polini

Prima è giunta la laurea in Biologia medica e farmaceutica tra le città di Bari e Ferrara, poi tesi e dottorato a Lecce. Senza alcuna intenzione di fermarsi, pronte le valige per degli studi a Boston e altri due anni di ricerca nella lontana California, fino a tornare nel laboratorio di Nanotecnologie del Salento, nove mesi fa. Questa è l’invidiabile carriera di Alessandro Polini, l’ultimo insignito del Lush Prize, che attualmente impiega il suo lavoro dando vita a nuovi metodi per lo studio della comunicazione tra cellule risultanti affette dalla patologia della Sla.

L’analisi dinamica in vitro

L’idea di Alessandro Polini è stata di sostituire la strumentazione sinora utilizzata per l’analisi in vitro delle cellule affette da Sla con una piastra per l’osservazione dinamica, visionando il tutto non più in chiave statica come avveniva fino a poco tempo fa. Alle varie componenti sotto analisi può essere così somministrata una continua dose di farmaci e nutrienti, osservando così come esse reagiscano. La chiave è stata la strategia basata sulla medicina di precisione della piattaforma TecnoMed, sviluppata dal laboratorio di Nanotecnologie in collaborazione con una serie di partner tra cui anche le strutture universitarie baresi. È un importante passo avanti per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica, patologia ancora ricca di sorprese e che, per via della sua rarità, difficilmente riesce ad ottenere dei fondi per lo sviluppo di cure dedicate. Quello del leccese Alessandro Polini è un importante passo in avanti, per questa ragione il Lush Prize 2018 avrà l’onore di portare il suo nome alla base.


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