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BARI – Secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, la Sanità Puglia è l’unica del Mezzogiorno tra le prime dieci in Italia per i LEA (i Livelli Essenziali di Assistenza che ogni Regione deve garantire ai propri cittadini). Un traguardo che conferma il superamento della “linea d’ombra” sanitaria. La nostra regione ne esce dunque promossa a pieni voti, con un punteggio complessivo di 228, e viene ufficialmente dichiarata “adempiente”. Non è solo un termine tecnico. Questo significa che la sanità pugliese rispetta gli standard di qualità e sicurezza richiesti dallo Stato, posizionandosi al decimo posto in Italia e, dato ancor più significativo, come prima assoluta tra tutte le regioni del Sud.
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La classifica sanitaria di Fondazione Gimbe è considerata la più autorevole e indipendente in Italia. Nata come “Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze”, la Fondazione è un ente senza scopo di lucro che da oltre vent’anni monitora la salute del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Il suo obiettivo è garantire che le decisioni sulla salute siano prese in base a prove scientifiche e non a interessi politici. Quando Gimbe definisce una regione “adempiente”, sta certificando, dati alla mano, che i soldi pubblici vengono spesi per curare davvero i cittadini e non sprecati.
Immaginiamo i LEA come una “pagella” dei diritti del cittadino. Se una regione è adempiente, significa che sta garantendo cure, ospedali puliti e prevenzione in modo efficace. La Sanità Puglia ha ottenuto i suoi risultati migliori in tre aree chiave.
Il report della Fondazione Gimbe evidenzia una realtà amara per il resto del Mezzogiorno, dove molte regioni faticano ancora a garantire i servizi minimi. In questo scenario la Sanità Puglia si conferma una “mosca bianca”, l’unica capace di competere con i giganti del Nord. Resta una sfida aperta: il Veneto, primo in classifica, dista 60 punti. Una distanza che la Puglia punta a colmare attraverso i nuovi investimenti previsti dal PNRR per la sanità territoriale. Questa promozione non è dunque un traguardo finale, ma un punto di partenza che dice ai pugliesi una cosa fondamentale: la direzione intrapresa è quella giusta per garantire a tutti il diritto alla salute, senza dover per forza “viaggiare” verso altre regioni.
Data: 15 Gen 2026
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