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Porto di Barletta, al via lo sviluppo per gli scambi alimentari internazionali

“Il porto di Barletta si prepara ad una piccola rivoluzione avanzando la richiestadi effettuare scambi di merce alimentare con l'estero.”
Porto di Barletta, al via lo sviluppo per gli scambi alimentari internazionali

Sono state avviate presso il porto di Barletta le prime consultazioni per lo sviluppo di un ottimale PED/PID, punti necessari al fine di rendere la città capoluogo della provincia Bat un punto di scambio perfetto per le navi provenienti da territori internazionali, così da avviare rapporti commerciali designati a favorire lo sviluppo industriale della zona e la creazione di nuovi posti di lavoro. Il neo sindaco di Barletta Cosimo Cannito porta così avanti, subito dopo aver definito la sua giunta, uno dei principali punti del suo programma, in linea con le promesse avanzate durante la campagna elettorale.

Il Punto d’Entrata Designato (PED) e il Punto Designato per l’Importazione (PID) sono strumenti fondamentali e legati a normative internazionali utili per rendere il porto di Barletta accessibile dai grandi esportatori internazionali, primi tra tutti quelli provenienti dagli Stati Uniti, con un ovvio riscontro in termini economici per quella che è la città della Disfida e tutto il suo comparto industriale. PED e PID permettono di rispondere a determinati criteri riguardanti regolamenti comunitari su procedure di controllo, stoccaggio e sicurezza sanitaria sugli alimenti sviluppati in paesi terzi, sono pertanto fondamentali per catturare l’interesse dei vari esportatori alimentari di tutto il mondo.

Il prossimo passo sarà la richiesta dell’attivazione del PED/PID per il porto di Barletta con richiesta formale all’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico Meridionale, avanzata da parte del sindaco della città e con l’intesa di tutti gli operatori economici del territorio in comunione con le associazioni di categoria. Una richiesta proveniente all’unisono da tutto il territorio barlettano, quindi, per un passaggio particolarmente sentito e capace di internazionalizzare ancor di più l’economia locale.

Attualmente si sta verificando l’esistenza delle condizioni minime per avanzare la richiesta, come ad esempio che le strutture, i locali e le attrezzature igieniche che il porto di Barletta presenta siano in grado di trattare campioni alimentari nel pieno rispetto delle norme igieniche. Se il progetto dovesse svolgersi nel migliore dei modi sarà un grande slancio per l’economia della Città della Disfida.


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