News Lecce

Home » Notizie Puglia » News Lecce » Pasta made in Puglia, boom di export e consumi domestici

Pasta made in Puglia, boom di export e consumi domestici

“La pandemia in corso ha fatto emergere un valore strategico sul cibo.”
Pasta made in Puglia, boom di export e consumi domestici

La pasta made in Puglia continua ad essere gradita in tutto il mondo: nell’ultimo anno i suoi consumi hanno avuto un balzo del 9,7%. Ad essere positivi anche gli utilizzi domestici, aumentati del 5,5% a volume e 10% a valore.

Questo è quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia sui dati Istat Coeweb, dove è stato evidenziato che mai così tanta pasta tricolore è stata consumata sulle tavole del Bel Paese e mondiali.

All’interno del territorio pugliese, che produce 1/4 di tutto il frumento duro italiano, sono coltivate le migliori varietà di grado duro selezionate. Come ha ricordato il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, l’allarme globale ha fatto emergere una maggiore consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza.

Puglia, Granaio d’Italia

A contraddistinguere la Puglia, il Granaio d’Italia, principale produttore italiano di grano duro con 343.300 ettari coltivati e 9.430.000 quintali prodotto, la pasta realizzata con grano Cappelli 100% made in Puglia.

Questi report, dunque, registrano uno storico ritorno al passato rispetto alle prime fasi dell’industrializzazione e urbanizzazione del Paese, quando la conquista della modernità passava anche attraverso l’acquisto della pasta piuttosto che dalla sua realizzazione in casa. Questa tendenza, inoltre, è confermata anche dal boom delle pubblicazioni dedicate, dalle chat su internet e dal successo delle trasmissioni televisive, dove i cuochi contadini preparano pasta semplice o ripiena fatta in casa con il mattarello.

Con 346.500 ettari coltivati e 9.990.000 quintali prodotto e valore della filiera della pasta in Puglia pari a 542.000.000 euro, la Puglia è il principale produttore italiano di grano duro. Nell’ultimo decennio è scomparso 1 campo di grano su 5 dopo con effetti dirompenti sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente, una situazione aggravata – continua Coldiretti Puglia– dalla concorrenza sleale delle importazioni dall’estero soprattutto da aree del pianeta che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale in vigore nel nostro Paese.

La pasta vince anche in patria con gli italiani che – sottolinea la Coldiretti regionale – hanno aumentato gli acquisti in valore del 10% nel 2020 con punte del 29% per quella prodotta solo con grano tricolore. Da non dimenticare, infine, il boom casalingo del fai da te che ha fatto volare i consumi di farina (+38%) e uova (+14,5%) secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea con l’impastatrice che è diventato un strumento irrinunciabile in cucina tanto da entrare addirittura ufficialmente nel 2020 nel paniere dell’Istat.


Data:

Riproduzione riservata. La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Non riceverai spam ma messaggi in base agli interessi selezionati. Potrai inoltre annullare l'iscrizione in ogni momento.

Seleziona gli argomenti a cui sei interessato:










Inserisci Azienda
Crea la tua Email
Promuovi Evento