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ACQUAVIVA DELLE FONTI – L’ospedale Miulli consolida il suo ruolo di pilastro della salute nel Sud Italia. Il provvedimento approvato settimana scorsa dalla Regione Puglia non è soltanto un “bollino” di qualità, ma l’atto ufficiale che proietta la struttura verso l’olimpo della ricerca medica internazionale. Diventare un IRCCS significa unire la cura quotidiana del paziente alla sperimentazione scientifica di altissimo livello, trasformando le corsie in laboratori di innovazione.
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In una regione come la nostra, dove i fattori di rischio cardiovascolare restano purtroppo elevati, l’ospedale Miulli risponde con i fatti. L’Unità di Cardiologia, guidata dal Prof. Massimo Grimaldi (Presidente ANMCO), si conferma tra le prime in Puglia per volumi di attività. I dati del 2025 parlano chiaro: 2.062 ricoveri e una complessità degli interventi da record. Il 23% delle prestazioni riguarda infatti l’alta specialità, una percentuale che doppia letteralmente la media regionale. Numeri che spiegano perché l’ospedale Miulli sia oggi la risposta più forte per chi cerca cure d’eccellenza senza dover superare i confini della propria terra.
“Questo traguardo premia la qualità della nostra ricerca” ha dichiarato con soddisfazione Monsignor Domenico Laddaga, Delegato del Vescovo, ringraziando il Presidente Decaro e l’intera Giunta per la sinergia istituzionale. Il Direttore Sanitario, Vitangelo Dattoli, ha sottolineato l’unicità di questo percorso: attualmente, gli altri tre IRCCS del settore si trovano tutti in Lombardia. Il Miulli si candida quindi a essere il primo ente del Centro-Sud a interloquire direttamente con il Ministero della Salute per la ricerca cardio-pneumologica, portando il prestigio della sanità pugliese ai massimi livelli nazionali.
Il futuro IRCCS non nasce dal nulla, ma poggia su basi accademiche solidissime grazie alla sinergia con la Facoltà di Medicina dell’Università LUM di Casamassima. I reparti dell’ospedale Miulli sono già “clinicizzati”, permettendo ai futuri medici di formarsi in un ambiente dove didattica e cura si fondono.
La notizia più rassicurante per i cittadini? Questa scalata verso l’eccellenza avviene nel pieno rispetto dell’equilibrio finanziario: essendo una struttura equiparata, il nuovo status non comporterà oneri aggiuntivi per le tasche dei contribuenti pugliesi, ma garantirà semplicemente cure migliori, più veloci e tecnologicamente avanzate.
Data: 12 Mag 2026
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