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Museo Castromediano, dopo i lavori di ristrutturazione riapre al pubblico

“Il museo verrà inaugurato il prossimo 22 giugno.”
Museo Castromediano, dopo i lavori di ristrutturazione riapre al pubblico

Il museo Castromediano di Lecce il prossimo 22 giugno, dopo un lungo periodo di restauro, sta per tornare ad essere fruibile dal pubblico, che potrà apprezzare i suoi 150 anni di storia.

La cultura, come sottolineato dall’assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, deve essere dedicata a tutti. Proprio per questo motivo il museo Castromediano ha visto, durante la sua chiusura per i lavori, un maggiore amento di storia, che vedrà l’incremento di tecnologie innovative e immersive, oltre che più smart e accessibile anche agli anziani.

Nuovo aspetto del Museo Castromediano

Sebbene per conoscere tutte le novità del museo più antico di Puglia bisognerà aspettare l’apertura del 22 giugno, quando tutti gli spazi del saranno restituiti alla città, è già noto che gli interventi che hanno permesso una funzione innovativa e visionaria, sono stati stravolti e rinnovati.

La città di Lecce e tutto il Salento, quindi, vedranno restituito non solo un museo ma un vero e proprio pezzo di storia.

Cosa contiene il museo Castromediano

Tra le tante meraviglie che il museo Castromediano conserva ma al tempo stesso tramanda, i visitatori potranno ammirare il capolavoro della scultura internazionale del XX secolo, Cinque bachi da setola e un bozzolo di Pino Pascali. Quest’opera, acquisita recentemente dalla Regione Puglia, sarà momentaneamente a Lecce, prima di essere definitivamente trasferita nella sala di Polignano a Mare nella Fondazione Pascali.

Un altro capolavoro contenuto nel restaurato museo è il The Human Tools, il film dell’artista Nico Angiuli curato e promosso da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, in collaborazione con il Museo Sigismondo Castromediano.

Sarà possibile ammirare anche La colonnina di Patù e l’archeologia dei Messapi, l’estrema sintesi e il condensato del racconto del passato del passato di questa terra, un reperto testimone eccezionale di tre degli elementi maggiormente connotanti gli antichi abitanti di questa terra.

Oltre a questi progetti, tanti altri saranno accessibili gratuitamente, dopo il 22 giugno, dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 24.


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