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Lecce capitale di lotta ai tumori con il Festival della prevenzione

Lecce capitale di lotta ai tumori con il Festival della prevenzione

Sono più di 1600 i casi di cancro che interessano ogni anno la città di Lecce. Tutto questo potrebbe essere evitato seguendo semplicemente uno stile di vita sano, senza fumo, con la pratica di attività fisica costante ed una dieta corretta. Proprio per questo da ieri in città sono partiti i tre giorni del “Festival della prevenzione e dell’innovazione in oncologia”, che sarà attivo sino al prossimo 28 aprile.

In piazza Sant’Oronzo è presente un motorhome, un pullman dove gli oncologi dell’AIOM, l’Associazione italiana di oncologia medica, offriranno consigli ed informazioni sulla prevenzione, sull’importanza dell’innovazione a livello terapeutico e sui progressi della ricerca a livello oncologico, raccogliendo sondaggi da utilizzare in seguito. Ogni anno in provincia di Lecce si diagnosticano infatti più di 4000 casi di cancro. Il 40% di questi potrebbe essere evitato adottando semplici regole, come ad esempio quella di aderire a programmi di screening.

In regione molti sembrano ignorare i consigli per uno stile di vita corretto, il 41,9% della popolazione è sedentaria, il 33,2% è in sovrappeso, il 12,4% è obeso e queste percentuali sono nettamente superiori rispetto a quelle della media nazionale. Come ha sostenuto il dottor Cinieri, il 20% dei tumori è causato dalla sedentarietà, mentre sono evidenti i benefici dell’attività fisica e molti studi hanno dimostrato come influenzi alcune delle neoplasie più frequenti. Essa infatti riduce del 12% il rischio di sviluppare cancro al seno e del 44% quello al colon-retto. Le statistiche dimostrano infatti che un tumore alla mammella su cinque può essere prevenuto in post-menopausa evitando il sovrappeso. L’OMS, organizzazione mondiale della sanità consiglia infatti 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica. Il movimento fisico attua interventi ed effetti preventivi e terapeutici, costituendosi come una specie di farmaco che previene gravi malattie.

Fondamentale, come ha sostenuto la professoressa Silvana Leo, coordinatrice AIOM Puglia, solo il 20-30% dei pazienti che ha ricevuto una diagnosi di cancro pratica sport al termine delle cure mentre sono chiarissimi i vantaggi che anche in questo caso può apportare l’attività fisica.


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