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Architettura rupestre in mostra a Castellaneta, al via il laboratorio

Architettura rupestre in mostra a Castellaneta, al via il laboratorio

Prende avvio a Castellaneta un laboratorio dedicato all’architettura rupestre, iniziativa realizzata dall’associazione Amici delle Gravine al fine di permettere a chiunque fosse interessato di riscoprire il fascino di una cultura che ha superato millenni per giungere a noi conservata su pietre calcaree.

L’appuntamento è fissato alla prossima domenica 11 marzo a Palazzo Catalano, palazzo storico della città dal grande valore architettonico: ampliato nel pieno dell’Ottocento proprio dalla Catalano possiede una storia molto più antica e affascinante, coinvolgendo al suo interno anche una chiesa rupestre che presenta affascinanti pitture e affreschi, area in seguito adibita allo scopo di frantoio oleario. Sarà la cornice per l’evento dedicato alle tipiche pitture calcaree della città di Castellaneta, ricavate con tinte estratte con minerali e vegetali tipiche del territorio.

Le gravine avvolgono il comune del tarantino e ospitano numerose tracce della presenza di antiche civiltà rupestri, insediative, costruttive, presenti sin dai tempi preistorici. I primitivi abitanti della zona sfruttarono alacremente la presenza delle naturali cavità tipiche della roccia tufacea che si formavano lungo i margini delle gravine e delle lame in particolare verso il IX secolo elevandosi a vera e propria civiltà nell’ottica della seconda colonizzazione ad opera dei bizantini e del particolare diffondersi del monachesimo.

Attualmente sono all’incirca una decina gli insediamenti rupestri di cui siamo a conoscenza ed è su quelli che l’associazione Amici delle Gravine sta concentrando la sua attenzione preparandosi a presentarli al grande pubblico in occasione dell’evento. Le pitture più importanti sono quelle legate a Santa Maria del Pesco, che deve il suo nome al termine a “Piscus” (rupe) e che sorge sul ciglio della Gravina Grande nei pressi della chiesa dell’Assunta, al cui interno è stato scoperto il dipinto del Tredicesimo secoloLa Madonna con il Bambino”; nelle sue vicinanze è presente il dipinto di un santo all’interno di Santa Maria del Soccorso; nella grotta del Padre Eterno, nella Gravina di Coriglione, affreschi di origine bizantine raffigurano il Cristo tra la Vergine e San Giovanni; religione, arte e storia si intrecciano nei meandri della terra a Castellaneta e domenica 11 marzo sarà l’occasione perfetta per scoprirlo.


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