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Antica Roma in Puglia, testimonianze della civiltà romana nel Tacco d’Italia

Antica Roma in Puglia, testimonianze della civiltà romana nel Tacco d’Italia

La regione Puglia ha sempre mostrato i segni delle diverse culture che la attraversarono, grazie a reperti e monumenti. L’affluenza in Puglia era giustificata dalla posizione strategica, utile per raggiungere via mare buona parte delle terre mediterranee con massimo pochi giorni di navigazione e per i suoi terreni predisposti a produzioni agricole e pastorizia. Numerosi i popoli che l’hanno abitata, tra cui spicca la civiltà romana, che vi eresse numerose costruzioni e fondò un gran numero di comunità.

Il primo contatto documentato tra territorio pugliese e civiltà romana si ha nel 315 a.C. durante la seconda guerra sannitica e una delle prime colonie costruite fu Lucera, nella zona nord occidentale della regione. Ci vollero diversi anni prima di annettere Brindisi alla giurisdizione del regno di Roma, porto principale sull’Adriatico e su tutto il Mediterraneo occidentale. È nel 267 a.C. che l’intera regione viene conquistata e le città fondate vennero divise in due tipologie, colonie o municipi. Bari divenne quindi municipio romano, con libertà religiosa e legislativa.

Nacque la famosa via Traiana, così chiamata poiché collegava la colonia di Troia nel foggiano con la capitale. Via prolungata fino a Brindisi terminando al suo porto, e lungo la sua strada venne fondata Canosa, a pochi chilometri da Barletta. Essa congiungeva anche Vieste e Siponto per i loro porti strategici e commerciali e l’antica Yria, oggi Uria, una comunità sul Gargano che aveva il potere di forgiare moneta. Antichi resti della civiltà romana sono riscontrabili a Brindisi, colonne romane di cui una alta 19 metri, reggente un magnifico capitello adorno dei busti di Giove, Nettuno, Pallade e Marte, oltre che di 8 Tritoni. Della colonna gemella, crollata nel 1528 e donata ai leccesi per reggere la statua di S. Oronzo, restano il basamento e un rocchio rimastovi coricato. Sul muro di casa un monumento funerario ricorda la morte di Virgilio, avvenuta proprio al porto cittadino appena tornato dalla Grecia. Fu sempre nella città del sud-barese che Cicerone scrisse le sue Lettere Brindisine e Marco Pacuvio alcune delle sue più famose tragedie. Nel 240 a.C. anche Brindisi venne elevata al rango di municipio e i suoi abitanti divennero cittadini romani.

Lecce venne conquistata approssimativamente verso il 268 a.C. diventando anch’essa municipio. Il suo nome venne cambiato in Lupiae e la sua economia fiorì, soprattutto sotto la guida dell’imperatore Marco Aurelio. Nacquero così il teatro e l’anfiteatro, entrambi riscoperti verso i primi anni del Ventesimo secolo. Siti rispettivamente in via della Cartapesta e Piazza S. Oronzo, sono entrambi liberamente ammirabili dai turisti e rappresentano il più grande ritrovamento della civiltà romana nella città e raccontano pienamente quanto fosse florida la comunità leccese in quel periodo storico.
Roma e la sua grandiosa civiltà hanno lasciato molti altri segni del loro passaggio in Puglia. Poco fuori la città di Barletta troviamo un importantissimo sito archeologico, quello della cittadella di Canne della Battaglia, dove si consumò l’omonima battaglia, la prima grande sconfitta subita dal popolo romano a favore dei cartaginesi. È possibile visitare strutture storiche, ceramiche, statue e reperti oltre che un ponte romano collocato nelle vicinanze.

Da Taranto partiva la via Appia, anch’essa collegata a Brindisi ma diretta verso la zona partenopea del regno. Resti della cultura del tempo tuttavia sono ben pochi, mentre è a Leporano che è possibile ammirare ciò che rimane di Villa Romana, su un’altura omonima vicino Porto Perone. Probabilmente una struttura con due torri ed un ambiente all’avanguardia per il periodo storico, attualmente presenta solo il suo scheletro di base ed un mosaico di pregiata fattura.

Nel foggiano è possibile scoprire altri resti: ad Ischitella si può visitare un antico stabilimento termale scoperto nel 1953, adattato successivamente a sepolcreto. Tra Foggia ed Arpi-Nova diversi scavi hanno rinvenuto edifici di età ellenistica e romana con pavimenti a mosaico e reperti tutt’ora conservati nei musei del capoluogo di provincia.

La cultura romana ha lasciato un segno indelebile con il suo passaggio in Puglia, i suoi resti sono sparsi per la regione e molte città hanno avuto con essa il loro primo impulso verso l’attuale sviluppo. Nonostante i secoli trascorsi quel che è possibile riscoprire di questa antica civiltà lascia ancora senza fiato, con un imparagonabile fascino artistico e storico.


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