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TROIA (FG) – Oggi è il giorno della svolta per uno dei monumenti simbolo del patrimonio storico-artistico della Capitanata. Questa mattina la splendida città di Troia si è svegliata con gli occhi puntati su Piazza Episcopio, dove questa sera, alle ore 18:30, prenderà ufficialmente il via un intervento straordinario: il Restauro Porta della Libertà della Cattedrale di Troia. Il cantiere si aprirà subito dopo la fine della presentazione pubblica del progetto. Un momento di festa cittadina sul sagrato laterale della Cattedrale a cui prenderanno parte tutti i partner e le istituzioni che hanno reso possibile questo miracolo culturale.
L’opera di restauro, dal valore complessivo di 41.260 euro, è stata finanziata grazie a un prezioso contributo di 24.000 euro assegnato dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e Intesa Sanpaolo nell’ambito del Bando nazionale 2025 “I Luoghi del Cuore”. Un risultato storico nato dall’immenso affetto della comunità locale e del Comitato “Pro Libertate Tuenda” guidato dalla professoressa Mina De Santis, capace di raccogliere ben 6.531 voti durante il censimento nazionale, accendendo i riflettori dei media sul meraviglioso scenario dei Monti Dauni.
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La Porta della Libertà non è semplicemente un elemento architettonico, ma un vero e proprio manifesto politico e identitario fuso nel bronzo nel lontano 1127 dal maestro Oderisio da Benevento. Il portale deve il suo nome all’espressione latina “pro libertate tuenda” (a difesa della libertà), incisa sulla parte inferiore. Fu voluta dal Vescovo Guglielmo II in un momento di grande tensione storica, per rivendicare l’autonomia politica della comunità di Troia di fronte al passaggio di potere ai Normanni di Ruggero II di Sicilia.
L’opera è un gioiello di manifattura medievale unico nel suo genere. 24 pannelli di bronzo disposti su sei registri che combinano finissime incisioni, agemine e rilievi scultorei dove sono raffigurati i primi nove vescovi della diocesi. Esposta da secoli alle intemperie e segnata dall’usura del tempo (l’ultimo restauro risale infatti al lontano 1951 a cura dell’Istituto Centrale del Restauro), la porta presentava preoccupanti fenomeni di corrosione, fessurazioni e alterazioni cromatiche che ne rendevano quasi illeggibile l’apparato decorativo.
Il progetto di Restauro Porta della Libertà, affidato alla sapiente direzione tecnica della dott.ssa Loredana La Torre (specializzata in restauro archeologico e conservativo), rappresenta un esempio virtuoso di tutela attiva del territorio. Accanto al finanziamento del FAI, la città ha risposto con un entusiasmo travolgente. Il Comune di Troia ha stanziato un cofinanziamento di 10.000 euro, a cui si sono aggiunte le donazioni di tantissime famiglie, aziende locali e sponsor tecnici, coprendo oltre il 41% dei costi totali.
Il Restauro Porta della Libertà, supportato attivamente dalla Diocesi, dal Capitolo della Cattedrale di Troia e dalla Soprintendenza BAT-Foggia, segna anche l’inizio di un prestigioso cammino culturale in collaborazione con le scuole e l’Università di Foggia, che culminerà nel 2027 con le grandi celebrazioni per i 900 anni della Porta. Un viaggio affascinante che promette di restituire stabilità, colore e piena leggibilità a un tesoro eterno, trasformando la Porta della Libertà in un nuovo e potente simbolo di accoglienza, bellezza e turismo d’élite per l’intera Puglia.
Scarica qui la locandina ufficiale dell’evento di presentazione.

Data: 1 Lug 2026
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