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BARI – Se dici Nino Rota il mondo pensa a Federico Fellini, a Francis Ford Coppola e alle note immortali de Il Padrino o Amarcord. Ma se dici Nino Rota a Bari parli di un cittadino illustre, di un sognatore che ha costruito, pietra su pietra, il sistema musicale moderno della nostra terra. Oggi alle ore 18:00 la Fondazione Teatro Petruzzelli e il Conservatorio “Niccolò Piccinni” si uniscono per un omaggio speciale nel foyer del teatro simbolo della cultura barese.
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L’evento si aprirà con la presentazione del volume “Prove d’orchestra. Nino Rota e la sua musica da concerto” (ed. Cafagna), curato da Dinko Fabris e Michela Grossi. Un libro prezioso che sposta i riflettori dalle celebri colonne sonore alla sua produzione cameristica e sinfonica, spesso meno nota al grande pubblico ma amata dai critici di tutto il mondo. A seguire, il cuore del foyer vibrerà con il concerto di un quintetto di giovani talenti del Conservatorio Piccinni, che eseguiranno due Suites per archi ispirate ai temi dei film più iconici musicati dal Maestro. Un passaggio di testimone generazionale che Rota, da storico educatore, avrebbe amato profondamente.

Per Bari, Nino Rota non è stato solo un ospite illustre, ma un architetto culturale. Milanese di nascita (1911) scelse la Puglia come sua casa elettiva. Dopo una breve parentesi a Taranto arrivò a Bari nel 1939 come docente, diventando poi direttore del Liceo Musicale Piccinni dal 1950 al 1976. Fu lui a traghettare l’istituto verso la statalizzazione come Conservatorio, favorendo la nascita delle sedi di Monopoli e Matera. Ma il suo lascito più grande alla città fu la creazione della prima orchestra sinfonica barese, l’antenata dell’attuale Orchestra della Città Metropolitana. Si dice che Rota amasse Bari per quella sua luce particolare e per il ritmo dei suoi vicoli, che spesso ispiravano le sue melodie “ingenue” ma profondamente colte.
Questo evento, fortemente voluto dal sovrintendente Nazzareno Carusi, è solo il primo passo di un percorso che ci condurrà al 2029, anno del cinquantenario della scomparsa di Rota. “Bari è Rota e Rota è Bari” – sottolinea la Fondazione – ricordando come il Maestro abbia diretto al Teatro Petruzzelli numerose prime assolute, elevando la città a palcoscenico di respiro mondiale. Oggi Bari non celebra solo un compositore da Premio Oscar, ma il Maestro che ha insegnato alla città come ascoltare la propria bellezza.
Data: 29 Apr 2026
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