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Premiata docente di Bari per la ricerca nell’interazione uomo-macchina

Premiata docente di Bari per la ricerca nell’interazione uomo-macchina

La professoressa Maria Francesca Costabile, docente presso l’Università di Bari, sarà la prima a ricevere in Italia il prestigioso premio Acm Sigchi Lifetime Service Award, riconoscimento consegnato dall’Association for computing machinery (Acm), un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata a scienziati ed esperti informatici.

La dottoressa Costabile, docente di interazione uomo-macchina presso il dipartimento di Informatica del polo universitario pugliese, è la prima italiana a poter vantare il ricevimento del prestigioso premio dell’associazione internazionale, indice dell’alta qualità degli studi realizzati nel campo della robotica e nella sua innovazione. Già nel 1992 la docente ha avuto modo di essere una dei tre organizzatori e fondatori della serie di convegni AVI (Advanced Visual Interfaces) ovvero la prima serie di congressi internazionali che hanno avuto luogo in Italia sull’argomento dell’interazione uomo-macchina realizzati da esperti informatici del settore.

È stata la professoressa Costabile a fare in modo che l’AVI 1996 e l’AVI 2016 avessero luogo proprio a Bari, ha avuto inoltre modo di redigere l’intero programma di due prestigiosi convegni internazionali nelle loro edizioni tenute in Italia, ovvero INTERACT 2005 e ACM-CHI 2008. Ha curato la stesura in italiano di ACM SIGCHI nel 2005 e ha successivamente presieduto tale Capitolo, che ha avuto la definizione di SIGCHI Italy, dal ’96 al 2000.

Il lavoro della dottoressa Costabile ha ricevuto molti consensi nel campo della ricerca grazie ad un lavoro ventennale incredibilmente prestigioso, inoltre alla sua figura è associata anche l’introduzione dei curricula d’informatica nelle università, contribuendo allo sviluppo di una materia che al tempo era in piena fase di crescita e sviluppo. È stata la prima insegnante a tenere un corso sull’interazione uomo-macchina in Italia (anno universitario 1995-96) e attualmente insegna sia al percorso di studi triennale in Informatica sia al corso di laurea magistrale in lingua inglese in Computer Science. È inoltre creatrice e responsabile del laboratorio di ricerca Ivu (Interaction Visualization Usability & User experience), importante polo di fama internazionale.

L’interazione uomo-macchina ha origine negli anni ‘80 ed è dedicata alle interazioni tra le attività umane e i sistemi informatici che le supportano, realizzando quindi le interfacce su cui reggono tali interazioni. Il suo attuale obiettivo è rendere sempre più facile il rapporto dialogico tra persone e computer creando interfacce più fruibili che combinino efficacia e bellezza.


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