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Non venite in Puglia, cinque ragioni per scegliere di restare a casa

“La Puglia è una regione decisamente sopravvalutata, dove c'è davvero tutto, forse troppo. Non venite in Puglia.”
Non venite in Puglia, cinque ragioni per scegliere di restare a casa

Vogliamo essere onesti con voi, non venite in Puglia. Arriva l’estate e la regione diventa un conglomerato di popoli, un insieme quasi casuale di storie e visitatori giunti da ogni dove a riempirne le strette strade vista mare con lingue differenti, diverse abitudini, con le loro fotocamere e i loro strani vestiti.

Arriva l’estate e la Puglia vive, come vivrebbe una terra florida, ma anche troppo, perché durante la bella stagione fa già molto caldo e si finisce con lo stare stretti. D’inverno invece non fa mai davvero freddo, la neve si vede di rado e quando capita sembra sempre una vittoria, accolta con entusiasmo infantile e dove le strade si riempiono di bambini e adulti desiderosi di giocare. Siete sicuri di voler venire in Puglia?

Cercheremo di dirvi perché non farlo!

Le immense litoranee

La Puglia può vantare a suo favore ben 800 chilometri di coste incontaminate, una vera penisola nella penisola, e solo le isole possono vantare una lunghezza maggiore in tutta Italia. Sono anche troppe, perché, diciamocelo, queste distese di azzurro cielo che si mescolano al blu marino dopo un po’ stancano. La regione ha dalla sua parte litoranee sabbiose e basse, adatte alle famiglie e ai più piccoli, ma anche quelle rocciose e meno digradanti, perfette per i ragazzi e chi desidera praticare nuoto, calette nascoste per chi vuol stare tranquillo, lunghe distese per chi è alla ricerca di gente e servizi dedicati. Come si può scegliere?

È davvero dura, non venite in Puglia.

I pranzi infiniti

Con una serie infinita di piatti tipici, tutti basati su ingredienti naturali coltivati con incredibile passione, la regione Puglia ha dalla sua una varietà enogastronomica quasi impareggiabile. Un pranzo non termina praticamente mai, e le anziane signore delle varie città sembrano non smettere mai di cucinare.

Leggende narrano che vi siano turisti che non siano ancora riusciti ad alzarsi dalle loro tavole. E chi lo ha tutto questo tempo? Ogni ricetta ha un bassissimo livello calorico e di grassi, sempre accompagnata da vini accuratamente studiati e prodotti con amore. Ma perché correre rischi? Volete davvero mangiare a sazietà e a prezzi incredibilmente economici questi piatti rinomati in tutto il mondo?

Sembra tutto troppo bello, non fidatevi, non venite in Puglia.

Il clima mediterraneo

In Puglia non fa caldo solo d’estate. Avvolta dalle coste che ne stabilizzano le temperature, non superando mai determinate quote dal livello del mare, l’intera regione scende davvero di rado sotto gli zero gradi durante l’inverno stabilizzandosi sui trenta nella bella stagione.

Mai nessuna vera sorpresa, il clima mite dà agli abitanti della Puglia la certezza di svegliarsi anche durante il cuore dell’autunno con venti gradi e un mare calmo. Poche soddisfazioni per i bambini che desiderano accogliere il Natale con la neve, nessuna gioia per i romantici che nel mese di agosto sperano nella pioggia, il bel tempo come una continua certezza.

Andate dove possa piovere e far freddo, andate dove ci siano delle sorprese, non venite in Puglia.

Le città bianche

Alberobello, Polignano a Mare, ma anche Locorotondo, Ostuni e molte altre, città bianche realizzate secoli fa, estremamente caratteristiche e affascinanti, delineano atmosfere romantiche capaci di attrarre visitatori da tutto il mondo, tra trulli e cale particolari. Però pensiamoci bene, perché il bianco è davvero un colore fuori moda.

Così pacato e tranquillizzante, fresco ed estivo, capace di star bene su tutto, di riflettere la luce del tramonto in panorami che farebbero innamorare chiunque, rende tutto troppo facile, è classico, e si sa, ciò che è classico dopo un po’ stanca. Chi vuole un po’ di rosso deve attendere di vedere il cielo all’alba, chi desidera del blu dovrà arrivare a uno qualsiasi dei mari della regione, gli amanti del verde dovranno voltarsi dall’altra parte verso le infinite radure del territorio, chi vorrà qualcosa di più complicato dovrà arrivare fino a Lecce per ammirarne le fantasie barocche. Sembra quasi che ci sia tutto, ma che fatica.

Non venite in Puglia.

La gente

I pugliesi sono gente strana. La regione è sempre stata legata all’agricoltura, non particolarmente ricca, e sin dal passato tutti hanno imparato a essere felici con poco, rilassati e pronti a festeggiare per ogni cosa. Prendono i loro ombrelloni e vanno al mare anche in primavera, non si fermano davanti le sparute piogge invernali, rispondono con un sorriso ad ogni turista bisognoso, combinando simpatia e autoironia, disponibilità e generosità senza pretendere nulla in cambio. Una regione che vive nel relax e nel desiderio continuo di stare bene, che potrebbe spiazzare chi viene dalle grandi frenetiche città tra clacson e stress, quasi destabilizzante.

Non venite in Puglia.

L’articolo è liberamente ispirato al lavoro degli amici di No, non venite in Puglia, a cui auguriamo sempre un buon lavoro nella loro opera di desensibilizzazione.


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