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Successo per Latiano, 400mila euro per rilevare la casa del Beato Bartolo Longo

L’Associazione culturale “L’Isola che Non C’è” ha impiegato due anni per riuscire a ritrovare i fondi necessari per realizzare il proprio obiettivo principale, ma è di questi giorni la notizia che la giunta regionale ha concesso loro i 400mila euro necessari. Siamo a Latiano, comune del brindisino che ha dato i natali al Beato Bartolo Longo, fondatore e benefattore del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1980, è una figura storica per la città e la sua residenza è sempre stata ritenuta luogo di culto.

Sogno dell’associazione era dare alla suddetta abitazione il valore che merita e per farlo, tramite la soprintendenza, due anni fa vincolò la struttura a nome del comune, alla ricerca dei fondi necessari per poterla rilevare. I membri de L’Isola che Non C’è hanno rivolto appelli, tra gli altri, al ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, al governatore di Puglia Michele Emiliano ed al sindaco di Pompei Michele Amitrano, che lo ha accolto, ottenendo il risultato sperato: la somma necessaria è arrivata, rendendo così possibile di fatto l’acquisizione della casa del Beato.

Il sindaco Amitrano ha indetto per l’occasione un consiglio comunale nella città partenopea in un’accise congiunta con il comune di Latiano e con la collaborazione straordinaria dell’associazione per svolgere, insieme, un progetto turistico religioso al fine di valorizzare l’acquisizione da parte del comune della casa dei Bartolo Longo.

Il prossimo obiettivo sarà per l’appunto questo, l’inizio di un piano di sviluppo al fine di rendere la struttura fruibile per turisti e religiosi di tutto il mondo. Una nota dell’associazione L’Isola che Non C’è sottolinea ancora come, spesso, venisse lasciata sola nella sua battaglia per la città di Latiano iniziata ben nel 2014 ma diverse figure abbiano sempre fatto il possibile per aiutarla, come Albano Carrisi (a cui verrà proposta la cittadinanza onoraria), l’ex presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, l’assessore regionale Piemontese, il presidente della Commissione bilancio della regione Fabiano Amati, il sindaco di Pompei, il sindaco di San Vito dei Normanni, il presidente di Federalberghi-Brindisi Pierangelo Argentieri e tutti i devoti del Beato sparsi per il mondo che finalmente vedranno restituito alla città un simbolo di culto.


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