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FOGGIA – Dalla prestigiosa clinica Humanitas di Milano alle esperienze negli Stati Uniti e in Svezia: il dottor Giuseppe Anzillotti è il volto di una generazione che sceglie di tornare. “L’innovazione ha senso solo se migliora davvero la vita dei miei conterranei”. C’è chi va via per necessità e chi parte per imparare, con l’idea fissa di tornare. Il dottor Giuseppe Anzillotti, medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia, è l’emblema di un fenomeno che sta cambiando il volto della nostra regione: il “Brain Gain“, ovvero il rientro dei cervelli. Il suo curriculum sembra una mappa dell’eccellenza mondiale: dal Karolinska Institute di Stoccolma ai centri di riferimento USA come l’HSS di New York. Ma il cuore del suo progetto oggi batte a Foggia.
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Quella di Giuseppe Anzillotti non è una storia isolata. Negli ultimi anni la nostra regione ha messo in campo strategie incisive per invertire la rotta dell’emigrazione intellettuale e favorire il rientro dei cervelli in Puglia. Grazie a misure come “Ritorno in Puglia” e ai regimi fiscali agevolati previsti a livello nazionale per i lavoratori rimpatriati, si stima che migliaia di professionisti siano rientrati nel Mezzogiorno tra il 2021 e il 2025. Un dato che conferma come la qualità della vita, unita alla possibilità di portare innovazione in territori “vergini”, sia diventata una calamita più forte delle carriere all’estero.
Fresco di rientro dall’American Academy of Orthopaedic Surgeons di New Orleans, Giuseppe Anzillotti porta con sé un approccio rigoroso. “Il confronto internazionale serve a distinguere ciò che funziona davvero da ciò che è solo moda,” spiega il chirurgo. Per lui la medicina non è un “effetto scenico”, ma prima di tutto trasparenza: spiegare chiaramente al paziente le opzioni tra terapia conservativa, infiltrativa o chirurgia robotica, costruendo insieme la strada più efficace.
La pratica clinica del dottor Giuseppe Anzillotti si concentra su due pilastri fondamentali.
Impegnato in un dottorato di ricerca presso l’Humanitas di Milano, Anzillotti ribadisce che clinica e scienza devono camminare insieme: “La ricerca ti obbliga a non ‘raccontartela’, a misurare i risultati per migliorare gli esiti sui pazienti”.
“La mia storia inizia nel cuore della Puglia. Sento la responsabilità di dare un contributo alla terra che mi ha cresciuto”, racconta Anzillotti. Una scelta favorita anche da una logistica finalmente all’altezza: grazie ai nuovi collegamenti dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia, il ritorno a casa è diventato un ponte reale e veloce verso l’eccellenza. Il messaggio ai pazienti è chiaro: la prevenzione e la diagnosi precoce sono metà della cura. Affidarsi a chi ha visto il meglio della medicina mondiale è, da oggi, una possibilità quotidiana per i foggiani.
Data: 17 Apr 2026
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