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Efficientamento energetico Puglia, 220 milioni di incentivi in regione

Una nuova sfida per la regione Puglia, da sempre tra le prime regioni che producono energia mediante lo sfruttamento di fonti rinnovabili. L’importanza dell’efficientamento energetico, vero e proprio adattatore in basso della spesa energetica, si caratterizza mediante elettrodomestici, appartamenti intelligenti, infissi a prova di spiffero. I fondi messi a disposizione ammontano a circa 220 milioni da dividere tra edifici pubblici e progetti dei privati.

I progetti con i quali si procederà sono stati illustrati dagli assessori allo sviluppo economico, Michele Mazzarano e al Bilancio Raffaele Piemontese. Il primo bando partirà dal 19 settembre e riguarda l’efficientamento energetico delle piccole e medie imprese, con una misura di 60 milioni di euro che consentirà di ottenere aiuti per adeguare i propri stabilimenti, gli impianti e i processi per aumentarne la competitività sui mercati nazionali ed internazionali.

Un’altra misura che ha promosso la regione Puglia, sarà destinata all’efficientamento energetico degli edifiici pubblici, con scadenza il 21 settembre e un finanziamento di 157 milioni 891.208 euro, la regione Puglia mette a disposizione dei contributi finanziari per 160 milioni complessivi da destinare alle pubbliche amministrazioni che vogliono beneficiare di finanziamenti comunitari per realizzare iniziative che portino alla produzione di fonti di energia da fonti rinnovabili.

«L’efficientamento energetico crea occupazione gli interventi necessari per l’adeguamento degli edifici sono, di norma, attività ad impiego intensivo di manodopera specializzata. –ha proseguito Mazzarano Gli investimenti creano la domanda di competenze specializzate e sviluppano know-how per l’attuazione di nuove tecnologie. Per noi lo sviluppo migliore è quello sostenibile: enti pubblici e imprese con questi strumenti tutelano l’ambiente e producono lavoro e sviluppo».

«La Regione Puglia, da anni, è leader in Europa per l’attenzione che dedica alle politiche sul territorio che rappresentano il fulcro strategico del lavoro dell’assessorato allo sviluppo economico e che spingono verso l’efficientamento energetico mentre l’assessorato al Bilancio negli ultimi anni ha lavorato a un piano per la gestione green dei beni regionali, elaborando un sistema di buone prassi. –conclude Piemontese– Buone pratiche che si diffondono ma che sono lontane dal diventare generali. Il nostro bando, in scadenza il 21 è finanziato con 157 milioni 891.208 euro. Ad un rapido confronto, i due più importanti bandi dopo il nostro sono quello della Sardegna con 44 milioni e 159.500 euro e quello del bando del Piemonte con 30 milioni di euro. La Toscana ha investito appena 8 milioni di euro. A paragone di soli quattro anni fa, il complesso degli uffici regionali emette il 47% in meno di Co2, di anidride carbonica. Un risultato che migliora di molto l’obiettivo del 30% che ci eravamo posti. Ci siamo riusciti attraverso investimenti complessivi per impianti geotermici, solar cooling (una tecnologia per cui dai pannelli solari produciamo il freddo dell’aria condizionata), un impianto fotovoltaico nella grande sede di via Gentile, un impianto di climatizzazione a pompe di calore geotermiche a servizio della sede della Presidenza della Giunta Regionale su Lungomare Nazario Sauro».


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