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Distretti del Cibo, ok dalla Giunta per eccellenze regionali

“L'obiettivo dei Distretti è quello di dare impulso allo sviluppo delle eccellenze pugliesi nel settore agroalimentare.”
Distretti del Cibo, ok dalla Giunta per eccellenze regionali

La Giunta Regionale ha proceduto al primo riconoscimento di sette diversi Distretti del Cibo, con l’obiettivo di promuovere, attraverso le attività agricole e agroalimentari, lo sviluppo locale sostenibile, la coesione e l’inclusione sociale, la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale.

A darne notizia è l’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, il quale ha specificato come i Distretti intendano valorizzare le diverse vocazioni del territorio pugliese, puntando alle filiere produttive connesse al rurale, all’agroalimentare e allo stesso biologico, seguendo una logica di sistema in grado di coordinare le iniziative sul territorio con gli indirizzi strategici generali delle politiche di sviluppo regionale.

Con il termine Distretti del Cibo, dunque, si intendono degli utili strumenti per supportare la realizzazione, in una logica di sussidiarietà orizzontale, di proficue reti tra realtà diverse, pubbliche e private, presenti sul territorio e in grado di rilanciare e valorizzare le eccellenze dell’agroalimentare pugliese in modo che possano rappresentare un volano sempre più importante per il nostro sviluppo economico.

Quali sono i 7 Distretti riconosciuti

Dopo un’attenta fase istruttoria svolta dagli uffici regionali sulle domande presentate, ecco quali sono i sette Distretti che hanno ottenuto il riconoscimento:

  • Distretto del Grano Duro, promosso da un comitato composto da 90 aziende che rientrano nella filiera del grano, dagli agricoltori ai molitori, passando per i sementieri e i panificatori. Il territorio di riferimento è quello di Altamura ma la progettualità, finalizzata a valorizzare questo particolare ambito di attività, coinvolge anche aziende presenti su tutto il territorio regionale;
  • Distretto del Cibo Alta Murgia, promosso dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia al quale aderiscono 80 diversi soggetti, tra imprese agricole, associazioni di categoria e di settore, e Comuni interessati, con una proposta progettuale che ha, nel perimetro del Parco, il suo ambito geografico di riferimento con l’obiettivo di promuovere la conversione alla produzione biologica e incentivare l’uso sostenibile delle risorse naturali;
  • Distretto del Cibo dell’Area Metropolitana, promosso dalla Città Metropolitana di Bari, che vede l’adesione di numerose imprese, organizzazioni professionali agricole e della cooperazione, con l’obiettivo di attivare forme inedite e innovative di sinergie in agricoltura tra diversi soggetti pubblici e privati, nell’ambito di un territorio (quello dell’area metropolitana di Bari, appunto) che vede la presenza di molte realtà agricole;
  • Distretto Biologico delle Lame, promosso dai Comuni di Ruvo di Puglia e di Bitonto con il coinvolgimento di diversi soggetti e imprese del territorio. L’ambito geografico di questo distretto coincide con la zona delle “Lame”, nel territorio dell’Alta Murgia;
  • Distretto Bioslow delle Puglie, promosso dall’Associazione Produttori Italbio, dall’Associazione Produttori Pugliabio e dalla Cooperativa PugliaCheVai, insieme ad aziende agricole, agroalimentari e del settore biologico in generale, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra città e agricoltura, puntando a una più stretta collaborazione tra realtà agricole e attività di prossimità, a partire con l’integrazione con le imprese legate al turismo e alla mobilità dolce. L’ambito geografico di riferimento di questo distretto è esteso a tutta la regione, fino a registrare l’adesione di aziende operanti anche in altre regioni limitrofe;
  • Distretto Agroecologico delle Murge e del Bradano, promosso da una vasta rete di imprese, associazioni e istituzioni con l’obiettivo di realizzare attività finalizzate a promuovere l’economia circolare, l’economia civile e l’agricoltura sociale, avendo come ambito geografico il bacino idrografico delle Murge e della Valle del Bradano;
  • Distretto del Cibo Sud Est Barese, promosso da imprese e organizzazioni professionali e datoriali afferenti al GAL del Sud Est barese, con l’obiettivo di promuovere (nei comuni di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Polignano a Mare e Rutigliano), le produzioni agricole tipiche del territorio quali uva da tavola, ciliegie, vino e ortaggi.

Tutti e sette i Distretti dovranno ora presentare alla Regione Puglia un Programma di Sviluppo, con un orizzonte temporale di almeno 3 anni che contenga la descrizione dei punti di eccellenza e degli eventuali punti di criticità.

Successivamente la Giunta regionale, valutati i Programmi di Sviluppo presentati, procederà con la definitiva approvazione dei Distretti Produttivi del Cibo che potranno, così, accedere anche alle specifiche misure finanziarie destinate dalla Regione a queste realtà.


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