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Castellaneta Marina, niente chiasso in spiaggia: 86 uova di tartaruga da preservare

Vietato fare chiasso, pena sanzioni che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro. Niente radio, musica ad alto volume, giochi con palla o racchettoni e tutti quei “comportamenti, anche attraverso giochi, che provochino suoni provenienti da terra o da mare che creino danno, molestie o disturbo”. E’ il provvedimento adottato sulla spiaggia di Castellaneta Marina, nel Tarantino, a ridosso del nido dove sono state deposte 86 uova di Caretta Caretta, nel tratto di arenile compreso tra i lidi La Barchetta e Sporting. La ragione alla base della curiosa ordinanza? L’intenzione di preservare il primo nido di tartarughe marine nel Golfo di Taranto, rinvenuto lo scorso 14 giugno grazie al piccolo Ruggero e al suo papà, che avevano notato lungo l’arenile un’esemplare di Caretta caretta che stava deponendo le uova. L’intervento di Guardia Costiera di Taranto e le sezioni WWF di Taranto e Policoro aveva permesso all’epoca di riscontrare la presenza di ben 86 uova. Le stesse che più o meno a metà agosto si schiuderanno, dando vita ad altrettante piccole tartarughe.

L’ordinanza anti-baccano sarà valida fino al 15 agosto

Tra le tartarughe marine presenti in Mediterraneo, Caretta caretta è la specie più diffusa. È la più piccola tra le tartarughe del Mediterraneo: può raggiungere 110 centimetri di lunghezza di carapace e un peso di 180 chilogrammi. La specie è considerata endangered, a livello regionale e globale, ed è perciò protetta da normative internazionali e, in particolare, da numerose convenzioni tra le quali la Convenzione di Barcellona e relativo protocollo aggiuntivo che prevede misure di protezione e di conservazione per la specie vietandone l’uccisione, il commercio e il disturbo durante i periodi di riproduzione, migrazione, svernamento e altri periodi in cui gli animali sono sottoposti a stress fisiologici. Il termine di validità del divieto imposto a Castellaneta è quello del 15 agosto: non sarà nemmeno permesso al tramonto lasciare in spiaggia ombrelloni, sedie sdraio e tende né tantomeno accendere falò, oltre che campeggiare con apposite strutture. Inquinamento acustico zero, per evitare di disturbare l’incubazione e influire negativamente sulla nascita. Una vera e propria ordinanza anti-baccano.


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