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Brindisi, ritrovati sott’acqua dei reperti risalenti all’epoca fenicia, egizia e romana

“I primi reperti risalgono a partire dal II secolo a.C. fino all'epoca tardo imperiale.”
Brindisi, ritrovati sott’acqua dei reperti risalenti all’epoca fenicia, egizia e romana

Nel mare di Brindisi c’è stata in questi giorni un’incredibile scoperta archeologica dal valore inestimabile.

Il personale della Capitaneria di Porto, infatti, impegnato in un’attività di controllo per la tutela dell’ambiente marino, si è imbattuto in del materiale decisamente interessante. Quello che visto dall’alto sembrava un ammasso di reperti di poco valore, ha in realtà mostrato frammenti di anfore risalenti all’epoca fenicia, egizia e romana.

Il materiale, tutto recuperato, è tutt’ora in fase di studio da parte della Sopraintendenza archeologica locale che ha fornito e ha messo a disposizione tutto il suo personale.

Come è avvenuto il ritrovamento

Il ritrovamento, come dichiarato dal comandante della Capitaneria Giovanni Canu, è avvenuto in maniera del tutto fortuita. Gli agenti erano in mare per prelevare dei campioni di acqua per la tutela dei fondali marini. Proprio mentre erano a 100 metri di profondità, gli uomini hanno notato la presenza di qualcosa di insolito e hanno subito avuto il sentore che si trattasse di qualcosa di estremamente importante.

Non appena tornati sulla terra ferma, la Capitaneria ha provveduto ad informare la Soprintendenza delle province di Brindisi, Lecce e Taranto e, solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione, hanno potuto recuperare tutti i reperti.

Per fare luce e chiarezza sulla zona, come annunciato dalla Capitaneria, fino al 15 luglio non sarà possibile svolgere alcun tipo di attività nei pressi del rinvenimento: vietate quindi la balneazione, la navigazione o la sosta di qualsiasi imbarcazione nella zona dei lavori.

Risultati delle prime analisi

In questi giorni si stanno tenendo le prime analisi sui reperti, che hanno confermato che gli stessi appartengono a diverse epoche tra loro: quella fenicia e quella romana. Non è stata inoltre esclusa la presenza di materiali di periodi successivi.

Oltre alla analisi di laboratorio, in questi giorni i sommozzatori di Benevento stanno lavorando tra i fondali brindisini per cercare altri eventuali reperti dal valore inestimabile.

Cosa è stato trovato

La bonifica dell’intera area ha portato al recupero di:

  • 25 frammenti ceramici di anfore di varia forma
  • 1 anfora con anse senza fondo
  • 3 colli di anfore con anse
  • 1 collo di anfora con ansa
  • 1 parte di anfora, con collo, anse e pancia
  • 1 piede di anfora con frammento pancia facente parte dell’anfora precedente
  • 1 frammento di fondo di piatto
  • 3 colli di anfore con anse
  • 1 frammento di collo di anfora senza ansa
  • 1 frammento di fondo di anfora e una bigotta con landa di una nave a vela.

Di particolare importanza, come annunciato dalla Guardia Costiera, è stato il ritrovamento di pezzi di un’anfora di Forlimpopoli, testimonianza dei numerosi scambi commerciali di quella antica città con il Salento. Tra i tanti oggetti di valore è anche stata trovata una bigotta con landa di una nave a vela molto probabilmente riconducibile ad un relitto del 1600.

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