
Home » Notizie Puglia »

BARI – Il futuro di Bari ha il colore del verde e il ritmo dell’innovazione. Il Comune ha dato il via libera a un protocollo d’intesa storico che vede schierati in prima linea l’Università degli Studi “Aldo Moro”, il Politecnico di Bari, il CNR e l’Istituto Agronomico Mediterraneo. Un’alleanza strategica nata per studiare, progettare e realizzare una città capace di affrontare le sfide climatiche del domani. In tre parole: Bari città green.
Contenuto
L’impegno è di quelli che pesano: Bari ha aderito al Patto globale dei sindaci per il Clima e l’Energia, puntando a tagliare le emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2030. Non è solo una questione di numeri, ma di qualità della vita. Il piano d’azione spazia in ogni angolo del quotidiano.
Ma cosa si intende concretamente per Foresta Urbana a Bari? Non si tratta solo di piantare qualche albero, ma di creare un vero e proprio “polmone diffuso” capace di abbattere le temperature medie (effetto isola di calore) e assorbire tonnellate di CO2. Il progetto mira a connettere i parchi esistenti con nuovi corridoi ecologici, trasformando aree oggi cementificate in zone verdi. Tra gli interventi più attesi per Bari città green figurano il completamento del grande parco costiero della Costa Sud, il potenziamento del verde nell’area dell’ex Caserma Rossani e la creazione di zone di mitigazione lungo le principali arterie d’ingresso alla città. Grazie al supporto scientifico dell’Istituto Agronomico Mediterraneo, verranno selezionate specie autoctone resistenti al clima mediterraneo, garantendo così una crescita rigogliosa e una manutenzione sostenibile nel tempo.
Il protocollo non resterà chiuso in un cassetto. Sarà gestito da un comitato tecnico-scientifico che trasformerà le idee in progetti concreti. Questo significa non solo una città più bella, ma anche nuove opportunità professionali e percorsi didattici innovativi per i tanti studenti e ricercatori dell’università Aldo Moro che popolano la nostra città. Bari città green vuole trattenere i suoi talenti, offrendo loro un terreno fertile dove far crescere la “green economy”. “Chiediamo alle università e ai centri di ricerca di condividere know-how per attuare la nostra visione strategica”, commenta l’assessora al Clima e Ambiente Elda Perlino. “Vogliamo una crescita sostenibile che integri finalmente il mondo della ricerca con quello del territorio”.
Bari non aspetta il futuro: lo sta costruendo, un albero e un’idea alla volta.
Immagine di copertina: fonte ANSA Puglia.
Data: 9 Apr 2026
Riproduzione riservata. La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.