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Ospedale Dimiccoli di Barletta: Asl Bt inaugura il nuovo angiografo

Ospedale Dimiccoli di Barletta: Asl Bt inaugura il nuovo angiografo

BARLETTA – Non è solo un nuovo macchinario, ma un vero e proprio “occhio digitale” capace di guidare i medici con una precisione millimetrica. L’ospedale Dimiccoli di Barletta potenzia il suo reparto di Radiologia con un angiografo all’avanguardia che mette la tecnologia più avanzata al servizio della vita. Il sistema, finanziato con i fondi del PNRR, si affianca a quello già operativo ad Andria, creando una rete di eccellenza che permetterà ai cittadini pugliesi di accedere a cure di altissimo livello senza dover affrontare lunghi viaggi della speranza.

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Una rivoluzione per il cuore e per la lotta ai tumori

L’arrivo di questa tecnologia, il modello Allia IGS 5 di GE HealthCare, apre scenari straordinari. In ambito oncologico, grazie alla collaborazione tra Radiologia e Medicina Nucleare dell’Ospedale Dimiccoli di Barletta, sarà possibile eseguire la radioembolizzazione: una procedura innovativa che permette di veicolare i farmaci direttamente all’interno delle lesioni tumorali, colpendo il male con la massima efficacia e risparmiando i tessuti sani circostanti. Anche la Cardiologia ne trarrà un beneficio immenso. Come sottolineato dal dott. Giuseppe Diaferia, l’angiografo sarà uno strumento strategico per la cardiostimolazione e per procedure complesse, garantendo standard di sicurezza e precisione allineati ai migliori centri nazionali.

Focus: cos’è la radioembolizzazione?

Tecnicamente nota come TARE (Targeted Arterial RadioEmbolization), questa procedura è una forma avanzata di radioterapia interna. A differenza della radioterapia tradizionale, che colpisce il corpo dall’esterno, la radioembolizzazione permette di iniettare milioni di microsfere radioattive direttamente nell’arteria che alimenta il tumore. Grazie alla precisione del nuovo angiografo, i medici possono “navigare” nei vasi sanguigni fino alla massa neoplastica: qui le microsfere si fermano, rilasciando radiazioni ad alta intensità che distruggono le cellule malate dall’interno, riducendo al minimo i danni agli organi sani circostanti. Una tecnica mininvasiva che rappresenta una nuova speranza per il trattamento dei tumori epatici e non solo.

L’intelligenza artificiale al servizio del paziente

Ma cosa rende questo angiografo così speciale? La risposta sta nel suo “cervello” digitale. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per ottimizzare ogni fase dell’intervento.

  • Meno radiazioni, più qualità: il software regola automaticamente la dose di radiazioni in base alla corporatura del paziente, garantendo immagini nitidissime con il minimo impatto biologico.
  • Precisione estrema: la visibilità di stent e dell’anatomia cardiaca è migliorata drasticamente, permettendo ai medici di operare con una consapevolezza mai avuta prima.
  • Monitoraggio in tempo reale: ogni parametro è sotto controllo costante, rendendo le procedure più veloci, sicure ed efficienti.

“È il segno concreto di come le risorse del PNRR si stiano traducendo in innovazione reale”, ha commentato il Commissario Straordinario dell’Asl Bt, Tiziana Dimatteo. Un investimento che non solo rafforza la sanità locale, ma restituisce fiducia ai cittadini, ponendo le basi per una medicina sempre più moderna, sicura e vicina ai bisogni delle persone.


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