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BARI – La Puglia torna a essere l’ombelico della cultura e della ricerca internazionale. In un’aula gremita di sguardi carichi di ammirazione, venerdì scorso l’Università di Bari ha conferito ad Alberto Angela la Laurea Honoris Causa in Medicina Veterinaria. Non si è trattato di un semplice atto formale, ma di un tributo sincero alla capacità di raccontare la vita in tutte le sue forme, celebrando quel filo invisibile ma indissolubile che unisce l’essere umano al regno animale e all’ambiente.
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L’apertura della sua lectio magistralis, intitolata “Uomini e animali: una storia millenaria”, è stata un vero e proprio manifesto di speranza e determinazione dedicato agli studenti dell’Ateneo barese: “Passione e altissima qualità, perché la qualità paga sempre”. Con la sua proverbiale eleganza, Alberto Angela ha ripercorso il cammino dell’uomo, da cacciatore a custode della biodiversità, spiegando come l’animale sia passato dall’essere una preda al diventare un compagno di vita da proteggere e salvare.
Per il celebre divulgatore ricevere questo titolo a Bari ha il sapore dolce di un onore familiare che si rinnova. L’emozione di Alberto Angela era palpabile: “Per un ricercatore ricevere una laurea è un traguardo immenso, è come una medaglia olimpica”. Questo riconoscimento consolida un rapporto storico e affettivo con l’Ateneo pugliese. Già nel 2004, infatti, la stessa facoltà aveva insignito il grande Piero Angela, padre di Alberto, della laurea ad honorem. Una staffetta della conoscenza che vede Bari come testimone d’eccezione di un “brand di famiglia” che ha educato e continua a ispirare intere generazioni di italiani.
Il rettore dell’università di Bari, Roberto Bellotti, ha descritto la giornata come una vera festa per la città e per l’accademia. Conferire la Laurea Honoris Causa ad Alberto Angela significa riconoscere il valore immenso di una divulgazione che sa farsi ponte tra la complessità della scienza e il cuore delle persone. Bari, con la sua prestigiosa tradizione in medicina veterinaria, si conferma così un polo d’eccellenza capace di attrarre le menti più brillanti del nostro tempo, promuovendo una cultura del rispetto e della tutela per ogni forma di vita.
In copertina: Alberto Angela ritratto in una foto di Barbara Ledda.
Data: 4 Feb 2026
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