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POLIGNANO A MARE (BARI) – C’è una sola località al mondo capace di trasformare le finestre, i balconi privati e le scogliere a picco sull’Adriatico nel palcoscenico per eccellenza dei tuffi dalle grandi altezze, ed è Polignano a Mare. Il borgo pugliese si riconferma la capitale mondiale assoluta della Red Bull Cliff Diving World Series 2026, ospitando per la terza volta nella sua storia la finalissima di stagione dopo le edizioni del 2018 e del 2021. Un weekend indimenticabile che ha visto oltre 45 mila appassionati affollare ogni angolo disponibile: dalla celebre spiaggia di Lama Monachile all’iconico ponte borbonico, passando per le terrazze e i vicoli del centro storico.
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Ciò che rende la tappa pugliese unica nell’intero circuito internazionale è l’integrazione totale tra l’architettura del paese e la competizione sportiva. Per raggiungere le piattaforme posizionate a 21 e 27 metri d’altezza, gli atleti attraversano letteralmente le abitazioni del borgo: i primi tuffi sono infatti scattati dal balcone privato della dimora Amore di Mare, adiacente a una camera da letto, per poi spostarsi per i round decisivi sulle strutture allestite sulla terrazza di Casa L’Abbate.
Con quella del 2026, Polignano a Mare festeggia la sua 13ª edizione e la 14ª gara ospitata dal 2009 ad oggi, consolidandosi come la tappa più visitata nella storia della competizione e la sede simbolo per la Women’s World Series. Sui 115 appuntamenti totali disputati dal debutto del format, l’Italia si conferma la nazione regina della World Series con ben 15 tappe all’attivo, teatro anche delle imprese storiche di leggende come la quarantaduenne Gary Hunt.
L’ultima giornata di gare ha regalato colpi di scena ed emozioni ad altissima tensione. A conquistare il successo nella tappa di Polignano sono stati l’ucraino Oleksiy Prygorov in campo maschile e la canadese Molly Carlson tra le donne, autori di due prestazioni impeccabili e spettacolari.
I punteggi complessivi della stagione hanno tuttavia incoronato i nuovi sovrani del circuito: il britannico Aidan Heslop ha completato una rimonta entusiasmante piazzandosi al quarto posto a Polignano, risultato che gli ha garantito i punti necessari per conquistare il suo secondo King Kahekili Trophy in carriera davanti all’americano James Lichtenstein. In ambito femminile, il titolo mondiale è andato ancora una volta alla campionessa australiana Rhiannan Iffland, incoronata sul gradino più alto del podio generale proprio sul mare della Puglia.
Entusiasmante la risposta del pubblico di casa per i tre atleti italiani in gara come wildcard. Andrea Barnaba, a soli 22 anni il più giovane del tabellone maschile, ha sfiorato il podio chiudendo con un ottimo 5° posto (368.45 punti). Tra le donne, Elisa Cosetti ha conquistato la 6ª posizione (299.65 punti), confermando il brillante stato di forma che la vede protagonista insieme a Barnaba — compagno nello sport e nella vita — dopo il doppio argento conquistato agli Europei di Parigi sulla Senna. Buonissimo anche l’8° posto di Davide Baraldi (331.05 punti), applaudito a scena aperta dalla folla.
Ad accompagnare i tuffi degli azzurri dalla cabina di commento Mediaset c’era inoltre Alessandro De Rose, indimenticato eroe della tappa di Polignano nel 2017, quando firmò la prima vittoria italiana nella storia del circuito.
La riuscita straordinaria dell’evento è il frutto di una forte sinergia tra sport, istituzioni e brand d’eccellenza. Realizzata con il fondamentale supporto della Regione Puglia, dell’Assessorato al Turismo e di Pugliapromozione, la manifestazione ha coinvolto l’intero borgo con il villaggio animato da Radio Norba in Piazza Modugno e il suggestivo Lucky Draw curato da Profumi di Polignano. La bellezza senza tempo delle coste pugliesi e la capacità di accogliere grandi appuntamenti internazionali continuano a posizionare la regione al vertice del panorama turistico e sportivo mondiale.
Immagine di copertina: fonte ANSA Puglia.

Data: 28 Set 2026
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