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Otranto in Luce: da stasera spettacolo immersivo dedicato agli 813 Martiri

“Dall'11 al 27 settembre 2026 l'antico borgo salentino si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto con Otranto in Luce. Videomapping, proiezioni e suggestioni sonore ripercorrono la memoria degli 813 Martiri del 1480 con un percorso immersivo gratuito in sei tappe.”
Otranto in Luce: da stasera spettacolo immersivo dedicato agli 813 Martiri

OTRANTO – La pietra antica che incontra la luce moderna per raccontare l’identità profonda del Salento e del Mediterraneo. Si intitola Otranto in Luce. La pietra racconta la storia, la luce la rivela lo straordinario progetto di valorizzazione culturale che, da stasera fino al 27 settembre 2026, trasformerà il centro storico della città idruntina in un suggestivo percorso narrativo ed espositivo a cielo aperto.

Nato da un’idea di Vincenzo Sofo, consigliere del Ministro della Cultura per la Diplomazia Culturale, l’evento si propone di rievocare e attualizzare il ricordo e il sacrificio degli 813 Martiri di Otranto. Attraverso un’armoniosa fusione tra installazioni luminose, spettacoli di videomapping e scenografie acustiche, le architetture storiche del borgo prendono vita per offrire a residenti e visitatori un’esperienza di grande impatto emotivo.

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Chi erano gli 813 Martiri: l’eccidio del 1480 che segnò il Salento

Per comprendere il profondo valore simbolico dell’evento è necessario fare un passo indietro fino al fine luglio del 1480, quando un’imponente flotta ottomana guidata dal generale Gedik Ahmet Pascià approdò sulle coste di Otranto con l’obiettivo di conquistare la città e penetrare nella penisola italica. Dopo quindici giorni di stremante assedio, le mura cittadine cedettero e le truppe turche fecero irruzione nel borgo, radunando la popolazione sopravvissuta.

I vincitori proposero ai cittadini maschi sopra i quindici anni una scelta drastica: rinnegare la propria fede e convertirsi all’Islam per aver salva la vita, oppure andare incontro alla morte. A guidare la risposta degli idruntini fu un anziano tessitore locale, Antonio Primaldo, che esortò fermamente i suoi concittadini a restare fedeli alle proprie radici e al proprio credo.

Il 14 agosto 1480, sulla sommità del vicino Colle della Minerva, 813 uomini vennero decapitati uno dopo l’altro. Il loro sacrificio fermò di fatto l’avanzata ottomana e divenne uno dei simboli più potenti dell’identità cristiana ed europea nel Mediterraneo. Le reliquie degli 813 martiri di Otranto sono tuttora custodite all’interno della maestosa Cattedrale di Otranto, e il 12 maggio 2013 papa Francesco li ha proclamati ufficialmente santi.

Un percorso narrativo in sei tappe nel cuore del borgo

L’itinerario immersivo di “Otranto in Luce”, completamente gratuito e fruibile ogni sera dalle 21:00 alle 24:00, è concepito proprio per ripercorrere quei tragici e gloriosi momenti attraverso un viaggio in cui le pietre dei monumenti diventano la tela su cui dipingere la storia. Il tracciato si articola lungo sei punti simbolici della città antica: prende il via da Porta Terra, storico varco d’accesso al borgo, per poi snodarsi verso la maestosa Cattedrale (custode dei resti dei Martiri) e le imponenti architetture del Castello Aragonese. Il racconto visivo prosegue toccando la suggestiva ex Chiesa dell’Immacolata, scende verso Porta a Mare e si conclude nello scenografico scenario dei Fossati. In ciascuna stazione, gli elementi visivi e sonori avvolgeranno lo spettatore, svelando dettagli inediti della memoria architettonica e spirituale locale.

Otranto in Luce: il valore della memoria e la sinergia istituzionale

L’iniziativa sottolinea il ruolo fondamentale delle nuove tecnologie al servizio del patrimonio storico e dell’identità territoriale. Come evidenziato dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: «Iniziative culturali come Otranto in Luce rafforzano il legame tra le comunità e i luoghi che ne custodiscono l’identità. La storia dei Martiri, raccontata attraverso l’arte e le nuove tecnologie, restituisce una pagina della civiltà mediterranea e mantiene viva la memoria del territorio». Il progetto è stato finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Beni culturali ed è organizzato dalla Direzione regionale musei nazionali Puglia, in stretta collaborazione con il Comune di Otranto e l’Arcidiocesi idruntina.

L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 11 settembre alle ore 19:00 presso il Monumento dedicato agli Eroi e Martiri idruntini, situato sul Lungomare degli Eroi. Alla cerimonia presenzieranno, insieme a Vincenzo Sofo, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il Sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella.

Scarica qui la locandina ufficiale dell’evento.

Immagine di copertina: fonte ANSA Puglia.


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