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Terra Rossa 2026: dal 10 al 12 luglio le storie tornano a Ceglie Messapica 

Terra Rossa 2026: dal 10 al 12 luglio le storie tornano a Ceglie Messapica 

CEGLIE MESSAPICA – Il fascino antico del racconto orale si riprende la scena in uno dei borghi più suggestivi della Puglia. Dal 10 al 12 luglio Ceglie Messapica torna ad accogliere Terra Rossa 2026 – Festival di Narrazione in Valle d’Itria, giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Sotto la direzione artistica di Enrico Messina e Daria Paoletta, e grazie alla sinergia tra l’Amministrazione Comunale, Puglia Culture e il progetto di Armamaxa, la rassegna si conferma uno spazio vivo di incontro intergenerazionale capace di rimettere l’arte del cunto al centro della comunità. Il cuore del festival sarà lo storico spazio di “Sobb’ Asile”, presso la fontanella di Via Vittorio Alfieri, un luogo intimo dove la narrazione si farà pratica di prossimità, invitando spettatori di ogni età a lasciarsi attraversare dalla forza delle storie per abitare in modo nuovo gli angoli della città.

Contenuto

Tre giorni di racconti: il programma di Terra Rossa 2026

Il palinsesto di Terra Rossa 2026 si dispiega come un vero e proprio viaggio sensoriale, dove ogni giornata segue un ritmo pensato per accompagnare lo spettatore dalla luce calda del pomeriggio fino alla complicità della sera. Si parte con la pura creatività manuale dei più piccoli per poi scivolare, con il calare del sole, in universi narrativi capaci di incantare tutta la famiglia e, infine, approdare alle grandi storie notturne dedicate agli adulti. Un mosaico di appuntamenti dove la parola si fa carne, musica e scenografia.

Terra Rossa 2026 | Venerdì 10 luglio: dalla parte dei lupi e dei paladini di Carlo Magno

Il viaggio del festival inizia nel pomeriggio nell’atrio del Teatro Comunale, che si trasformerà in una fucina di fantasia per i più piccoli con il laboratorio creativo “Ahhhuuuu un branco di storie”. All’imbrunire la scena si sposta a “Sobb’ Asile” con l’ironia dello spettacolo “Confessioni di un lupo cattivo” di Luca Pastore, che capovolge paure e stereotipi infantili. La prima notte si accende poi con l’epica d’autore: Enrico Messina sale sul palco per presentare “Orlando. Furiosamente solo rotolando”, una narrazione per adulti in cui bastano una camicia bianca, una tromba e uno sgabello per far materializzare davanti agli occhi del pubblico accampamenti, cavalieri, duelli e i destrieri dei paladini di Carlo Magno.

Terra Rossa 2026 | Sabato 11: colori, cultura tzigana e l’universo dell’alta moda

La giornata si apre nel segno dell’arte collettiva con un laboratorio per bambini ispirato al celebre metodo di Hervé Tullet, intitolato “Un prato fiorito”. Subito dopo, Daria Paoletta incanterà il pubblico con “Il fiore azzurro”, un racconto profondo incentrato sul cammino del popolo tzigano, sull’accettazione della diversità e sulla straordinaria capacità umana di ridisegnare il proprio destino. La seconda serata del festival celebra invece l’alta moda e la genialità visionaria con “Schiaparelli Life. Il racconto”: sul palco Nunzia Antonino presterà la sua voce intensa a Elsa Schiaparelli, una delle stiliste più rivoluzionarie di tutti i tempi, capace di trasformare l’arte e il costume in un atto creativo radicale.

Terra Rossa 2026 | Domenica 12: rotte fantastiche, miti omerici e antichi rancori

L’ultimo capitolo di Terra Rossa 2026 guiderà i piccoli esploratori nel laboratorio “Sulle rotte della fantasia”, dove ogni partecipante potrà costruire la propria nave di carta per salpare verso mari immaginari. L’avventura continua subito dopo con Francesco Picciotti e la sua personale rivisitazione di “Un’Odissea”, in cui il viaggio di Ulisse diventa metafora della crescita e la scena si riempie di bizzarri strumenti sonori capaci di evocare ciclopi e sirene. Il sipario su questa sesta edizione calerà con la narrazione per adulti “Spade e cipolle” di Angela Iurilli. Un racconto graffiante ambientato nel Medioevo che scavalca i secoli per esplorare il legame ancestrale e conflittuale tra la feroce padrona Sofronia e la serva Nina, mettendo a nudo i giochi psicologici di una memoria che spesso distorce la verità per poter sopravvivere.

Info, biglietti e prenotazioni per partecipare

I laboratori pomeridiani per bambini sono completamente gratuiti e si terranno nell’atrio del Teatro Comunale di Ceglie Messapica. Per gli spettacoli serali di “Sobb’ Asile” è previsto un biglietto unico di 8 euro per le rappresentazioni pomeridiane (tout public) e di 10 euro per i monologhi dedicati agli adulti. Data la suggestione e l’intimità delle location storiche, i posti sono limitati: è caldamente consigliata la prenotazione tramite un messaggio WhatsApp al 389 2656069 o visitando il sito ufficiale di Pagine Bianche Teatro. 

Scarica qui la locandina del Festival con il programma completo.


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