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Alessandro Baricco al Bif&st 2026: “Mozart? Era il Tarantino del Settecento”

Alessandro Baricco al Bif&st 2026: “Mozart? Era il Tarantino del Settecento”

BARI – Quando sabato scorso il sipario del Petruzzelli si è alzato per Alessandro Baricco, non è stato solo per consegnargli il prestigioso premio “Arte del Cinema”, ma anche per ascoltare una storia che sposta i confini dell’immaginazione. Lo scrittore e drammaturgo, da sempre innamorato della musica classica, ha scelto di proiettare Amadeus prima di salire in cattedra per una lezione che ha lasciato il segno.

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Alessandro Baricco e Mozart: l’outsider della “Hollywood” viennese

Secondo Alessandro Baricco per capire Mozart bisogna immaginare la Vienna di fine Settecento come la Hollywood dei giorni nostri: una vera industria del divertimento, una colonna sonora pensata per la moda e la ricchezza degli aristocratici. In questo sistema perfetto Mozart è stato l’elemento di rottura. “Lui era una specie di Tarantino”, ha spiegato Baricco alla platea. “Faceva parte del sistema con successo, ma era bizzarro, non era il cinema classico. Aveva un’idea di spettacolarità e intensità che il pubblico dell’epoca non conosceva, ma che avrebbe conquistato la nuova borghesia nascente”. Un genio capace di intercettare nevrosi e sentimenti nuovi, proprio come il regista di Pulp Fiction ha fatto con il cinema contemporaneo.

Alessandro Baricco al Bif&st 2026: l’emozione del Petruzzelli

Oltre all’analisi storica Baricco non ha nascosto il legame emotivo con Bari e il suo teatro simbolo. Rivedere la vita del compositore austriaco sul grande schermo, avvolti dai velluti rossi di Bari, è stata per lui un’esperienza unica. “Bisognerebbe vedere questi film nei teatri d’opera”, ha esclamato lo scrittore tra gli applausi scroscianti dei baresi. Un tributo alla bellezza del Petruzzelli, che si conferma ancora una volta la cornice ideale per i grandi incontri del Bif&st.

Red Carpet al Petruzzelli: i film più attesi del Bif&st 2026

L’edizione 2026 del Bif&st si conferma una delle più ricche di sempre, con un programma che spazia dalle grandi anteprime internazionali al miglior cinema d’autore italiano. Tra i titoli più attesi che stanno scatenando la caccia al biglietto spiccano le Anteprime Internazionali serali al Teatro Petruzzelli, dove ogni proiezione è accompagnata dal cast in sala. Grande curiosità per il nuovo thriller psicologico di Giuseppe Tornatore, presentato fuori concorso, e per il debutto alla regia di una giovane promessa del cinema pugliese che racconta la Bari sotterranea. Oltre ai film, il cuore del festival restano gli Incontri di Cinema al mattino: appuntamenti quotidiani dove il pubblico può dialogare faccia a faccia con icone del calibro di Toni Servillo e Pierfrancesco Favino, rendendo il Bif&st 2026 un evento unico per la sua capacità di abbattere le barriere tra divi e spettatori.

Calendario Bif&st 2026: una settimana di grande cinema a Bari

Il Bif&st da venerdì scorso sta animando il capoluogo pugliese e si concluderà questo sabato. Una settimana densa di emozioni che coinvolge non solo il leggendario Teatro Petruzzelli, ma anche il Teatro Piccinni, il Kursaal Santalucia e il Teatro Margherita, trasformando l’intero quartiere murattiano in un distretto del cinema a cielo aperto. Dalle proiezioni mattutine dedicate ai classici restaurati fino ai red carpet serali, Bari si conferma la casa dei sognatori, offrendo otto giorni di incontri ravvicinati con i protagonisti della settima arte.

Immagine di copertina: fonte ANSA Puglia.


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