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Bari e Taranto sono tra le 10 città finaliste per concorrere al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022.
Dopo lo slittamento della procedura causato dall’emergenza epidemiologica in corso, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha emanato il bando, all’interno del quale è stata inserita la top 10 delle città italiane. Se nella prima fase della selezione hanno presentato la propria candidatura 6 comuni pugliesi (Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani, Unione Comuni Grecia Salentina), a superare la selezione sono state Bari e Taranto.
Scopri di più su: Capitale Italiana della Cultura 2022, 6 comuni sono pugliesi
Soddisfazione per questo iniziale risultato è stata espressa da entrambi i sindaci delle città del Tacco, Antonio Decaro per Bari e Rinaldo Melucci per Taranto.
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Queste le parole del post Facebook di Decaro: “Bari è tra le 10 città finaliste per la capitale italiana della cultura 2022. In questi mesi siamo costretti a tante rinunce, a partire dai grandi eventi culturali. Abbiamo dovuto richiudere le porte di teatri appena riaperti e annullare appuntamenti importanti con la tradizione e la cultura della nostra città. Oggi questa non è solo una bella notizia, è una prospettiva che ci proietta nel futuro. Perché se è vero che in questo momento le ansie e le preoccupazioni sono tante, noi abbiamo il dovere di continuare a lavorare e a progettare il futuro. Perché questo virus passerà prima o poi e dovremo ripartire più forti di prima. Ora possiamo solo incrociare le dita tutti insieme, pronti, nel caso, ad accogliere questa nuova grande sfida con la speranza di poter festeggiare con un lungo abbraccio“.
“È già un riconoscimento – ha invece commentato il sindaco Rinaldo Melucci – perché la commissione ha colto l’importanza del lavoro dietro il nostro dossier. Lo abbiamo scritto ‘in casa’, senza l’ausilio di agenzie o consulenti, seguendo la passione verso l’immensa ricchezza culturale dei nostri luoghi e delle nostre tradizioni, che abbiamo intrecciato con quella coltivata dai ‘fratelli’ salentini della Grecìa. La consideriamo una tappa intermedia, perché confidiamo nel successo definitivo della nostra proposta e nella possibilità di realizzare comunque tutto quel che è previsto dal dossier. La Puglia è l’unica regione ad aver espresso due finaliste, anche Bari condivide con noi questo risultato: ci congratuliamo con loro, sono felice di poter dire che con il collega Antonio Decaro non la vivremo mai come una competizione, ma come l’affermazione di una terra unica e meravigliosa”.
Data: 17 Nov 2020
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