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Santa Maria di Leuca. I santuari, il faro e le grotte

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L’estrema punta meridionale della regione è un luogo particolare, da sempre intriso di sacralità. Fenici, messapi, greci, arabi, normanni: tutti hanno bramato questo luogo, porta d’accesso al Salento, alla Puglia, all’Italia.

Il nome Leuca, dal greco leukos (bianco), probabilmente le è stato attribuito dai marinai greci, che, navigando verso il capo di Leuca, notavano il colore bianco di cui si caricavano gli scogli con l’infrangersi delle onde. L’aggiunta al nome di Santa Maria invece probabilmente deriva dalla presenza del Santuario della Madonna di Leuca, inizialmente conosciuto come Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, ad indicare il fatto che lì terminavano le terre dei romani e che sull’altra sponda iniziavano le terre straniere.

Il Santuario di Santa Maria di Leuca ha origini antichissime, nasce ai primordi del cristianesimo su di un tempio dedicato alla dea Minerva, tutt’oggi entrando in chiesa è possibile vedere sulla destra l’antica ara sulla quale venivano offerti i sacrifici alla dea. La tradizione narra che sul capo di Leuca sia approdato San Pietro e che lui stesso abbia consacrato il santuario. Questo è stato distrutto per ben cinque volte dai turchi mantenendo sempre lo stesso perimetro. Dopo l’ultima distruzione del 1720, si cercò di dare al santuario l’aspetto di una abitazione fortificata. L’interno è a tre navate e sull’altare maggiore è collocata l’icona della Madonna di Finibus Terrae.

Nei pressi del santuario si trova anche il faro di Leuca, questo, costruito alla fine dell’800 è uno dei fari posti a maggiore altezza in Italia, è costruito infatti a 120m sul livello del mare.

Solitamente si indica come Marina di Leuca il tratto di costa compreso tra Punta Mèliso e Punta Ristola che rappresenta il punto più a sud della penisola salentina.

Lo sviluppo turistico di santa Maria di Leuca è iniziato nell’800, in quegli anni furono costruite numerose ville in vari stili, liberty, moresco e pompeiano. Di queste alcune mantengono ancora la struttura originale, altre invece cadute in disuso sono state completamente modificate.

Al capo termina il più grande acquedotto europeo, l’Acquedotto Pugliese. Fu terminato durante il periodo fascista ed a Leuca si volle realizzare una grande cascata monumentale, al di sopra della quale fu posta una colonna romana. La cascata, seppur visitabile, viene attivata solo in occasioni particolari.

Spesso il Capo di Leuca viene indicato come punto di incontro tra il mar Adriatico ed il mar Jonio, in alcuni giorni è possibile vedere una sorta di linea di demarcazione con colori differenti in mare, questo però dipende solo dall’incontro tra correnti. Il punto di congiunzione tra i due mari in realtà è all’altezza del canale d’Otranto.

La costa di Santa Maria di Leuca è caratterizzata prevalentemente da alte scogliere, vi sono però numerose insenature sabbiose e piccole spiaggette. Parecchie sono anche le spiagge attrezzate dotate di tutti i servizi.

Merita certamente una visita, il fiordo del Ciolo, un canyon scavato nei millenni precedenti da torrenti che arrivavano a mare. Le ripide pareti vengono spesso arrampicate da sportivi, ed i tuffatori più temerari si lanciano dal ponte che lo attraversa, alto quasi 40m. Nell’insenatura del Ciolo vi è una piccola spiaggetta rocciosa con un semplice accesso al mare immersa nei colori e nei profumi di questo incantevole posto.

Numerose sono le grotte, sia terresti che marine. Alcune di queste, sono state utilizzate dall’uomo in età preistorica; ne è un esempio la grotta porcinara, in tempi remoti era un tempio pagano. Qui sono stati ritrovati frammenti di ossa, monete, ceneri ed iscrizioni sui muri databili intorno al V secolo a.C.

A 6 km da Santa Maria di Leuca, nel comune di Patù si trova il monumento funerario delle centopietre, chiamato così perché composto esattamente da cento massi. Si pensava fosse di origine preistorica ma è accertato che si tratta di una costruzione del IX secolo. A causa dell’abbandono in cui ha versato fino al 1872, gli affreschi presenti all’interno sono per la maggior parte andati persi a causa dell’umidità.

Cosa vedere a Santa Maria di Leuca

Basilica Di S.Maria di Leuca
Faro di Leuca
Ville ottocentesche
Cascata monumentale dell’acquedotto
Fiordo del Ciolo
Le grotte
Tempietto Centopietre di Patù

Come arrivare a Santa Maria di Leuca

Auto

70 km a sud di Lecce lungo le SS16 e SS275

Linee urbane

Collegamenti diretti con Lecce (Stplecce, Ferrovie del Sud Est, SalentoinBus nel periodo estivo)




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