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Un tuffo nei laghi della Puglia, tra fauna e flora inaspettati

“Le acque tranquille di un lago riflettono le bellezze che lo circondano; quando la mente è serena, la bellezza dell’io si riflette in essa”. Con queste parole Belur Iyengar sottolineava come nella distesa pacifica e serena di un lago si possa trovare pace e serenità per sé stessi. Quello del lago è inoltre un ambiente esclusivo ed isolato dove è possibile meravigliarsi di fauna e flora particolari raramente riscontrabili altrove.

Tra gli habitat che è in grado di offrire il Parco nazionale del Gargano spicca presenza dei due maggiori laghi pugliesi. Il più vasto è il Lago di Varano che con i suoi 60,5 chilometri quadri risulta anche essere il maggiore del sud Italia. È una laguna scavata nella massa calcarea garganica separata dal mare da un lembo di terra larga meno di mille metri. L’intera zona è riconosciuta come Riserva Naturale Isola di Varano ed è possibile riconoscervi una fauna e flora particolari. Numerosi cormorani sostano sulle rive delle acque concentrati per lo più sulla sua Foce Capoiale, un canale che lo collega al mare Adriatico. Sono segnalati anche svassi maggiori e smerghi minori, oltre diverse specie di aironi ed anatre tipiche dei paesi nordici. Lungo le sue rive sono frequenti canne e ninfee, con boschi di pini ed eucalipti.

Poco distante è possibile incontrare il lago di Lesina, secondo dell’Italia meridionale con i suoi 51,4 chilometri quadri sebbene sia il meno profondo a livello nazionale (massimo 2 metri). Le sue acque sono salmastre, ambiente ideale per le anguille che costituiscono grande fonte di reddito per la vicina città di Lesina e base di molte ricette tipiche della zona. Il mare dista non più di due chilometri da questo lago presentando due canali che lo collegano al bacino. L’intera zona è Riserva Naturale ed è stata giudicata di fondamentale importanza per il ripopolamento animale, difatti è la Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) a gestire il Centro Visite ufficiale della Laguna di Lesina.

Viaggiando verso il Salento e giungendo sulle coste del leccese, tra Torre dell’Orso ed Otranto, è possibile visitare i Laghi Alimini, composti da due diversi bacini idrici collegati da un canale chiamato Lu Strittu. L’area è molto vasta ed a sua volta divisa in diversi habitat, presentando zone dalle acque più profonde e paludi, con un panorama faunistico e floristico molto vario. Tra le specie di piante più rare vi sono l’orchidea di palude, la castagna d’acqua e la carnivora erba vescica. L’ecosistema animale presenta una ricca varietà di specie tipicamente mediterranee. Un luogo prestigioso tra i laghi ed il mare è la Baia dei Turchi, zona incontaminata e raggiungibile solo a piedi dove le leggende narrano i turchi siano approdati nell’ambito della battaglia di Otranto.

Un ambiente simile si trova poco più a nord presso il Parco Regionale Bosco e Paludi di Rauccio. Una lecceta occupa uno spazio di 18 ettari avvolgendo il particolare acquitrino, meta di volatili migratori con upupe, tortore e cigni, oltre alla fauna locale composta da tritoni, tassi ed anfibi di varie specie. È una delle poche aree in Italia dove è ancora possibile ammirare la periploca maggiore, pianta ornamentale a rischio estinzione. Chiunque voglia ammirare gli uccelli migratori potrebbe anche sostare poco più a nord, presso la Riserva Naturale della Palude di Frattarolo, nei pressi del lago Salso. Zona umida estesa quasi 500 ettari comunemente sede di passaggio dell’airone cenerino, il cavaliere d’Italia, la gallinella d’acqua, il falco di palude e tanti altri.

La regione presenta tra i suoi laghi due grandi bacini salati utilizzati come saline, ovvero la Riserva naturale Salina di Margherita di Savoia ed il Parco regionale Salina di Punta della Contessa. La prima è nella provincia di Barletta-Andria-Trani ed è riconosciuta come a maggiore a livello europeo in termini di dimensioni e produzioni, occupando un’area di 100 chilometri quadri. Sulle sue acque è facile incontrare fenicotteri ed aironi. La salina di Punta della Contessa, in provincia di Brindisi, mostra gran parte del suo fascino se percorsa in bici. È sede d’interesse per la varietà di specie avicole e per la presenza della rara testuggine palustre europea. La regione Puglia presenta una gran varietà di ecosistemi, in cui spiccano laghi e paludi. Nessuno di questi ambienti si presenta simile agli altri, concedendo ai visitatori uno sguardo diversificato sulla natura territoriale.


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