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Perché Casamassima è conosciuta come ‘paese azzurro’

“Storia e tradizioni sulle tipiche casette azzurre del comune a pochi chilometri da Bari.”
Perché Casamassima è conosciuta come ‘paese azzurro’

Per camminare tra caratteristiche vie le cui case sono tinteggiate di un azzurro cielo basta una visita a Casamassima, paese a 20 chilometri da Bari.

Questa località è stata soprannominata dal pittore Vittorio Viviani come ‘paese azzurro‘ proprio grazie alle costruzioni presenti nel centro storico della città, il cui colore vivace ha perso sì vividezza con il passare degli anni ma mai la bellezza.

Ma qual è la storia di queste simpatiche e curiose abitazioni?

La storia delle abitazioni di Casamassima

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo colore è stato dato non per motivi estetici ma per ricoprire una funzione ben più importante.

Si dice, infatti, che questo colore risalga a diversi secoli fa. Per comprendere al meglio l’ambiente dobbiamo tornare indietro nell’Ottocento, quando Casamassima, come gran parte dell’Italia e dell’Europa, fu colpita dalla peste. Come noto (basti pensare al perché le case di Ostuni sono tutte bianche) per disinfettare le case veniva utilizzato il colore bianco.

Come mai allora Casamassima non presenta il candore delle abitazioni di quel colore? Questo è per merito del Signore della città, Michele Vazz, il quale fece un dono alla Madonna affinché il brutto male risparmiasse la popolazione della cittadina, motivo per il quale tinteggiò le case di azzurro, conosciuto per antonomasia come il colore di Maria.

La peste effettivamente risparmiò la popolazione, motivo per il quale il duca Orlando Vazz decise di far edificare una chiesa in onore della Madonna di Costantinopoli, naturalmente pittata di azzurro.

Altre ipotesi sul paese azzurro

Le altre ipotesi, meno accreditate rispetto alla precedente, sostengono che Casamassima sia diventato il paese azzurro in seguito al colore dell’acqua utilizzata dalle donne per fare il bucato: le stesse, onde evitare che gli indumenti perdessero il colore originario, aggiungevano nella bacinella una polvere azzurra. Non appena terminato il tutto, la stessa acqua era riutilizzata per lavare le pareti, che a lungo andare ne hanno preso il colore.

Qualsiasi sia la verità celata dietro la bellezza del posto, vi è una sola cosa certa: visitare Casamassima consente di immergersi in un mondo in cui l‘azzurro delle abitazioni si fonde con quello del cielo, per un risultato sorprendentemente suggestivo.

Foto a destra: @federica_brancaleone
Foto in alto: @instofab


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