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Nei meandri di Castel del Monte: curiosità e segreti della fortezza pugliese

Questa fortezza fu fortemente desiderata dall’imperatore Federico II, sovrano del Regno di Sicilia, il quale ordinò la costruzione di Castel del Monte nel XIII secolo. Il castello è situato a diciotto chilometri dal comune di Andria, su una collina nei pressi di Santa Maria del Monte. Talmente è stato visitato e apprezzato Castel del Monte che è rientrato nella classifica dei monumenti nazionali italiani più belli e anche nel patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Proprio per questo è da sempre considerato fonte d’orgoglio da parte di tutti gli andriesi e, ovviamente, da parte di tutti i pugliesi fieri della propria terra natia.

Castel del Monte è famoso anche per la sua forma ottagonale, le quali estremità sono costituite da delle torrette sempre a forma di ottagono. È costruito su due piani collegati tra loro da delle scale a chiocciola, dove il piano superiore fu ideato e realizzato in maniera più raffinata e curata rispetto al piano inferiore. Questo castello, non solo fu una fortezza di Federico II, ma fu anche utilizzato per l’incarcerazione di molti prigionieri che erano torturati e segregati, tra i quali ci furono anche molti uomini illustri del tempo. Per quanto riguarda la sua costruzione, ci furono teorie discordanti sul suo architetto e ideatore, anche se molti pensarono che la realizzazione del castello fosse riconducibile allo stesso sovrano, Federico II.

Oltre alla descrizione minuziosa di questa fortezza e alle sue caratteristiche, molti sono i segreti nascosti dietro le sue mura e all’interno delle sue fondamenta. In effetti, la sua struttura e storia, sono quasi passate in secondo piano per fare spazio alla magia e al mistero che ruotano intorno al castello. Fu Aldo Tavolaro che per la prima volta espresse la sua teoria secondo la quale Castel del Monte non è un vero e proprio castello, bensì un tempio senza nessuna finalità. È proprio a questa teoria che sono collegati l’astronomia e l’esoterismo, proprio perché si pensò che la fortezza fosse utilizzata per scopi segreti e legati al mondo religioso. A tal proposito, ci sono stati molti studiosi che hanno collegato Castel del Monte alla piramide di Cheope: Federico II s’ispirò anche alla struttura e alle misure di questa piramide, riproducendole nella costruzione del castello.

Le tre impronte di Castel del Monte: la leggenda narra che, per dimostrare che il castello fu costruito dall’imperatore Federico II, lui stesso lasciò tre impronte in zone diverse della fortezza. La prima impronta è stata ritrovata nella sesta sala, vicino a un giglio, il fiore che l’imperatore nominava spesso nei suoi scritti più celebri. La seconda impronta è il numero cinquantasei, gli anni dell’imperatore alla sua morte, collegato a un mito di mago Merlino che considerò Federico II immortale. L’ultima impronta è l’iniziale del nome del sovrano, una “F”. Curiosa è anche la struttura del castello che non permette mai di dare le spalle alla sua entrata, quasi in segno di rispetto, quasi come se il castello custodisse qualcosa di davvero importante e sacro: qualcosa di magico.


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