
Home » Eventi Puglia » Eventi provincia Bari »

PUTIGNANO – Oltre le Sfilate dei Giganti, il Carnevale di Putignano 2026 mette al centro il talento giovanile e femminile. Tra installazioni multimediali e abiti-scultura, la creatività trasforma la tradizione in uno strumento di riscatto e inclusione. Il Carnevale di Putignano non è solo la festa più antica d’Europa, ma un laboratorio vivente dove l’arte di cartapesta si evolve in linguaggio contemporaneo. Per l’edizione 2026, dedicata al tema del “Paradosso”, la manifestazione ha scelto di dare spazio a 126 iniziative che celebrano la creatività come forma di emancipazione. Non si tratta solo di estetica: il progetto mette in rete giovani artisti e donne designer per dimostrare come la manipolazione della carta e della colla possa farsi portavoce di messaggi sociali profondi e leadership inclusiva.
Contenuto
In Piazza Principe di Piemonte, l’innovazione prende forma grazie a Cristian Rizzuti e alla sua installazione “Dancing in the streets”. Sul Palco Grande, l’arte di cartapesta incontra il digitale: una scenografia interattiva progettata su tre livelli che reagisce in tempo reale al suono e al movimento degli artisti. Con la direzione grafica di Michele Santella e Gianvito Turi, l’opera racconta un’ascesa mistica dalla terra al cielo, dove la musica diventa il battito cardiaco dell’umanità. Maschere e costumi evocano una potente catarsi, dimostrando come il Carnevale di Putignano sappia guardare al futuro senza perdere il legame con i riti di rinascita.
Il fascino del centro storico si arricchisce con le “S-culture sospese” di Domenico Galluzzi, che decorano Piazza Plebiscito. Queste figure tridimensionali fluttuano sopra il basolato, evitando di occupare il suolo per “abitare l’aria”. L’arte di cartapesta qui si fa leggera ed eterea, richiamando nelle forme i momenti simbolo della storia cittadina, dai rituali dei giovedì ai personaggi leggendari che hanno attraversato i secoli. Le installazioni aeree invitano i visitatori del Carnevale di Putignano 2026 ad alzare lo sguardo, trasformando il borgo antico in una galleria d’arte a cielo aperto dove la materia sembra sfidare la gravità.
Uno dei progetti più significativi di questa edizione è “La carta di ferro” di Luigia Bressan, un atto di rottura che unisce la delicatezza della carta alla forza del metallo. Attraverso abiti-scultura dedicati alla Saggezza, alla Creatrice e alla Visionaria, l’artista stimola un dialogo necessario sul ruolo delle donne nella cultura visiva. Accanto alle sculture indossabili, la mostra espone volti femminili bidimensionali, promuovendo un modello di cooperazione e rete tra donne. È la prova tangibile di come l’arte di cartapesta al Carnevale di Putignano sia oggi un potente strumento di narrazione sociale e di rivendicazione artistica.
A completare il percorso culturale è la mostra delle illustrazioni di Gianvito Turi, che ha reinterpretato gli otto bozzetti dei carri allegorici in chiave moderna. Queste opere offrono una prospettiva d’autore sui giganti che sfileranno durante il Carnevale di Putignano 2026, trasformando i progetti tecnici in illustrazioni di alto valore artistico. Insieme alle altre installazioni, questa esposizione conferma che l’arte di cartapesta a Putignano è una disciplina in costante fermento, capace di attrarre nuovi talenti e di trasformare la cartapesta in un tessuto prezioso su cui scrivere il futuro della comunità.