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Centinaia di chilometri percorsi passo dopo passo per testimoniare un messaggio universale di pace, speranza e solidarietà. È lo spirito che anima l’impresa lungo la Via Micaelica di Michele Attolico, commissario di Polizia in congedo, e Giuliano Maltempi, assistente capo in congedo, entrambi soci dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS).
Partiti lo scorso 9 settembre dalla storica Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, i due camminatori stanno attraversando Lazio, Campania e Puglia lungo la suggestiva direttrice della Via Micaelica e della Via Francigena del Sud. Un cammino spirituale e civile di circa 530 chilometri intrapreso in onore di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato.
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Ripercorrere a piedi questo tracciato significa calpestare i passi di re, popoli, crociati e santi. La Via Micaelica (o Via dell’Angelo) rappresenta una delle direttrici di pellegrinaggio più antiche ed emblematiche della cristianità europea. Snodo fondamentale della Via Francigena del Sud, questo itinerario collegava Roma e le grandi capitali del Nord Europa con la Sacra Grotta del Gargano e con i porti d’imbarco pugliesi diretti verso la Terra Santa.
Lungo questo cammino, la geografia dello spirito si fonde con la storia del Mediterraneo: per secoli i pellegrini hanno affrontato salite e valli impervie lasciando segni del proprio passaggio — incisioni, “impronte” sulla pietra e iscrizioni devozionali — creando un patrimonio immateriale di memorie che ancora oggi definisce il paesaggio culturale dei borghi attraversati.
Nel cuore dei Monti Dauni, Orsara di Puglia si attesta storicamente come una vera e propria porta di accesso spirituale verso la penisola garganica. Nella mattinata di giovedì 24 settembre 2026, il pellegrinaggio di Attolico e Maltempi farà una sosta altamente simbolica proprio in questo borgo, dove la devozione michelica vanta radici altomedievali.
I due camminatori visiteranno il complesso dell’Abbazia di Sant’Angelo e la celebre Grotta di San Michele, un ipogeo naturale legato al culto dell’Angelo fin dall’epoca longobarda. Il complesso orsatano, storicamente affidato anche all’Ordine cavalleresco spagnolo di Calatrava, conserva al suo interno graffiti plurisecolari lasciati dai viandanti diretti al Gargano.
La comunità locale attende l’arrivo dei pellegrini con rinnovato orgoglio. Come ha ricordato il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli: «Orsara è profondamente e intimamente legata a San Michele, patrono del paese. Da secoli gli orsaresi accolgono i pellegrini in cammino lungo la via Micaelica e siamo felici di accogliere Michele Attolico e Giuliano Maltempi».
L’itinerario dei due pellegrini si concluderà lunedì 28 settembre 2026 a Monte Sant’Angelo, proprio alla vigilia delle solenni celebrazioni per San Michele. Meta finale dell’impresa è il celeberrimo Santuario di San Michele Arcangelo, riconosciuto nel 2011 dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità all’interno del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere”.
Sorto attorno alla cavità naturale dove, secondo la tradizione, l’Arcangelo Michele apparve per la prima volta al vescovo di Siponto alla fine del V secolo (490 d.C.), il santuario è diventato il fulcro irradiatore del culto michelico in tutto l’Occidente. Situato lungo la cosiddetta “Linea Sacra di San Michele”, l’allineamento geografico ideale che unisce sette santuari dedicati all’Angelo dall’Irlanda alla Palestina, Monte Sant’Angelo è da oltre quindici secoli un faro di spiritualità, arte e cultura della Puglia e del mondo intero.

Prima di giungere sul promontorio garganico, la marcia di Attolico e Maltempi continuerà a toccare storici centri della Capitanata come Celle di San Vito, Troia, Lucera, San Severo, Cerignola, Foggia e San Giovanni Rotondo, offrendo a cittadini, associazioni e appassionati la possibilità di affiancarli lungo il tragitto.

Data: 22 Set 2026
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