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Via Micaelica, pellegrinaggio a piedi verso Monte Sant’Angelo

“Il percorso, nato in età medievale, continua ad essere praticato da molti fedeli.”
Via Micaelica, pellegrinaggio a piedi verso Monte Sant’Angelo

Con l’arrivo delle belle giornate primaverili tantissimi turisti giungono in Puglia per ammirare i meravigliosi paesaggi che la regione ha loro da offrire.

Tra i tanti itinerari possibili, uno particolarmente sentito è quello della via Micaelica, un percorso che permette di ripercorrere alcuni importanti luoghi di fede che riguardano, appunto, il culto di San Michele Arcangelo.

Pellegrinaggio di età medievale, la via Micaelica collegava Mont Sant-Michel in Normandia con uno dei più antichi santuari del Gargano dedicati all’Arcangelo Michele, quello di Monte Sant’Angelo.

Scopri di più su: Grotta di San Michele Arcangelo, luogo di culto a Monte Sant’Angelo

Tutt’oggi praticata, la via Micaelica accoglie tutti quei pellegrini che, giunti a Roma, attraversavano gli Appennini servendosi della via Appia e di quella Prenestina per raggiungere la Puglia. Non è un caso, infatti, che la via Francigena del Sud abbia incluso tra le sue mete questo tratto pugliese.

Con partenza dalla millenaria città di Troia e con arrivo nella cittadina Patrimonio dell’Unesco, il pellegrinaggio in queste zone permette di godere di una Puglia autentica, legata in maniera viscerale agli antichi culti e alle antiche tradizioni locali.

Tutte le tappe della via Micaelica

Ecco qual è il percorso della via Micaelica, suddiviso tappa dopo tappa:

  • da Troia a Lucera: la prima giornata prevede poco più di 22 chilometri e si percorre tra strade serrate e terreni fioriti e prevede l’attraversamento del fiume Celone e del torrente Vulgano;
  • da Lucera a San Severo: di difficoltà media, questo percorso è di lunghezza pari a quello precedente e permette, anch’esso di passeggiare tra le stradine sterrate di campagna, il cui contatto con la natura potrà fare bene sia agli occhi che all’anima;
  • da San Severo a Stignano: di 22,6 km, la terza giornata della via micaelica si conclude in uno dei più antichi santuari della Daunia, quello di Santa Maria di Stignano;
  • da Stignano a San Giovanni Rotondo: meno breve degli altri tre, questo percorso dista 19,4 km e prevede una tappa intermedia nel convento di San Matteo di San Marco in Lamis. Dopo una piccola sosta all’interno dell’edificio religioso, dunque, ci si rimette in marcia per arrivare nella cittadina del santo padre di Pietrelcina;
  • da San Giovanni Rotondo a Monte Sant’Angelo: il giorno seguente, dopo aver frequentato i luoghi nei quali Padre Pio ha compiuto il suo percorso di fede, una strada piuttosto impegnativa di 21,9 km porterà alla conclusione dell’incredibile viaggio, che terminerà, come noto, nell’incredibile santuario San Michele di Monte Sant’Angelo.

Scopri di più su: Convento di San Matteo, fede e bellezza a S. Marco in Lamis


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