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ACQUAVIVA DELLE FONTI – L’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti festeggia un traguardo storico e proietta la sanità pugliese verso le nuove sfide della medicina moderna. In occasione del ventesimo anniversario dall’inaugurazione del monoblocco avvenuta nel 2006, la struttura ospedaliera ha celebrato questo significativo ventennale con una giornata interamente dedicata al futuro dell’assistenza sanitaria, culminata nell’ufficiale inaugurazione del nuovo Polo Angiografico, un imponente investimento infrastrutturale e tecnologico concepito per potenziare le capacità diagnostiche e terapeutiche dell’intero presidio.
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Il cuore del nuovo Polo Angiografico è costituito da un complesso di quattro sale ad altissima tecnologia – due di nuova realizzazione e due completamente rinnovate e ammodernate – destinate alle attività di emodinamica, elettrofisiologia e radiologia interventistica. L’intero intervento è stato completato senza mai interrompere la continuità dei servizi assistenziali e mantenendo sempre operativo il fondamentale supporto che l’ospedale Miulli garantisce quotidianamente alla rete regionale dell’emergenza-urgenza.
Le nuove sale sono equipaggiate con apparecchiature Philips di ultimissima generazione per l’imaging avanzato, progettate per supportare le procedure minimamente invasive con la massima accuratezza. Uno degli elementi di maggiore rilievo clinico è rappresentato dalla netta riduzione dell’esposizione radiante: i nuovi sistemi consentono infatti di ottenere immagini ad altissima risoluzione abbattendo le dosi di radiazioni tra il 43% e l’83% a seconda dell’applicazione, offrendo garanzie di protezione e sicurezza straordinarie sia per i pazienti sia per i medici e gli operatori sanitari attivi in ambiente ad alta intensità.

Dal punto di vista strettamente operativo, la vera svolta del nuovo Polo Angiografico risiede nella possibilità di integrare simultaneamente e in tempo reale i flussi informativi provenienti dall’angiografia, dall’ecocardiografia avanzata e dal mappaggio elettrofisiologico. L’équipe medica ha così a disposizione sul campo un quadro clinico completo e tridimensionale che fondi dati anatomici e funzionali.
In ambito cardiologico, questa perfetta fusione di immagini radiologiche ed ecocardiografiche consente di mantenere chiaramente visibili i principali riferimenti anatomici per l’intera durata dell’intervento, pianificando con millimetrica precisione anche le procedure più complesse. Per la radiologia interventistica, le ricostruzioni tridimensionali acquisite direttamente in sala permettono di individuare e raggiungere le lesioni in modo mirato e di verificare immediatamente il successo del trattamento effettuato.
L’inaugurazione del polo è stata preceduta dal convegno “Innovare la cura, custodire la persona. Umanizzazione delle cure e innovazione tecnologica nella sanità che cambia”, a cui hanno preso parte S.E. Mons. Giuseppe Russo (Vescovo e Governatore dell’Ospedale Miulli), Padre Pedro Barrajón Muñoz (Rettore dell’Università Europea di Roma), Padre Virginio Bebber (Presidente ARIS) e Vito Montanaro (Direttore del Dipartimento alla Salute della Regione Puglia).
Nel suo intervento, Mons. Giuseppe Russo ha sottolineato come il Miulli, in qualità di ente classificato integrato nel servizio sanitario pubblico, rappresenti un punto di riferimento insostituibile per la Puglia e per le regioni vicine. Il Governatore ha ribadito che la tecnologia non deve mai rappresentare un fine, bensì uno strumento al servizio della missione primario dell’ospedale: prendersi cura dell’essere umano nella sua totalità. In questa visione, l’innovazione tecnologica e l’umanizzazione delle cure procedono di pari passo, coniugando l’efficacia delle migliori apparecchiature con la dimensione relazionale, l’ascolto e l’empatia verso il paziente e la sua famiglia.

Data: 2 Ott 2026
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