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Lago di Occhito, il più grande bacino artificiale d’Italia

“Un affascinante luogo nel quale imbattersi in molteplici specie di flora e fauna.”
Lago di Occhito, il più grande bacino artificiale d’Italia

Le acque del fiume Fortore digradano quasi dolcemente in un bacino artificiale, noto come lago di Occhito. Le acque che si riversano in questo specchio d’acqua illuminano le valli e i monti limitrofi, per uno scenario incantevole e mozzafiato.

Anche se possa sembrare che il lago di Occhito sia sempre stato lì, questa meraviglia che separa la Puglia dal Molise è stata in realtà fortemente desiderata dall’uomo sul finire degli anni ’50 per adempiere a numerose funzioni.

La sua costruzione artificiale, inoltre, lo rende il bacino più grande d’Italia e secondo in Europa: dopotutto questo vasto lago si estende per circa 12 km e può contenere fino a 210 milioni di metri cubi di acqua.

Perché e come è stato costruito

Come già anticipato, a partire dagli anni Cinquanta si iniziò a sentire l’esigenza di sopperire alla mancanza di acqua: la siccità continua della provincia di Foggia iniziava a diventare un problema per tutti i territori circostanti.

Per ovviare a questo problema, allora, fu deciso di sbarrare il torrente Fortore all’altezza dell’abitato del comune di Carlantino, paese al confine con il Molise. Il blocco del corso del fiume portò le conseguenze sperate: alzare il livello dell’acqua e sfruttare al meglio l’energia derivante dalla sua caduta.

Importanza del lago di Occhito

Non appena creato, il lago di Occhito ha contribuito all’innalzamento del tasso di umidità di tutte le zone circostanti, riuscendo a portare via l’eccessiva e spesso dannosa secchezza dei terreni limitrofi.

Ambiente circostante

Sebbene siano passati più di sessant’anni dalla sua costruzione, il lago di Occhito continua ad essere incorniciato alla perfezione con tutto il suo ambiente circostante. L’ecosistema che lambisce le sponde del lago presenta uno scenario vario e affascinante: oltre ai piccoli boschi di latifoglie sono presenti anche le tipiche vegetazioni fluviali costituite da boschetti di pioppi e dalla presenza della macchia mediterranea.

La flora non è l’unica protagonista del più grande lago artificiale d’Italia: questo posto si è ben presto trasformato in un habitat nel quale trovano rifugio lupi, lontre, istrici e ogni sorta di rettili, rapaci e anche anfibi.

Visitare questo luogo permette di trascorre alcune ore immersi in un’atmosfera tranquilla, nella quale si può scegliere se rilassarsi o godere di escursioni organizzate.


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