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Tra le numerose meraviglie sotterranee che la Puglia ha da offrire, sicuramente da conoscere sono le grotte di Montevicoli. Queste, espressione del carsismo regionale, sono un sistema di cavità naturali presenti a pochi chilometri dalla cittadina in provincia di Brindisi, Ceglie Messapica.
Sebbene la loro formazione sia millenaria, le grotte di Montevicoli sono state scoperte solamente negli anni Sessanta dello scorso secolo e in maniera completamente fortuita. In quegli anni, infatti, l’immenso patrimonio di questo sistema carsico è stato individuato durante dei semplici lavori di ristrutturazione di un muretto a secco. Dal loro ritrovamento in poi, i numerosi studi compiuti sull’incredibile quanto affascinante sistema hanno permesso alle stesse di essere visitate fino al 1996. In questo anno, le grotte sono state chiuse al pubblico salvo qualche occasione particolare e comunque sporadica, fino alla completa riapertura e fruibilità per il pubblico, avvenuta il 15 dicembre del 2015.
Meno conosciute rispetto a quelle di Castellana, le grotte di Montevicoli nascondono nei loro diversi angoli numerose e diverse tracce di vita. Dopo la loro scoperta, infatti, tantissimi sono stati i segreti svelati nei 50 metri che le caratterizzano. Tantissime sono state le tracce ritrovate: alcuni calcari, risalenti addirittura al Creataceo svelano la storia milionaria di questi luoghi.
Toccare con mano, o per meglio dire con occhi, le grotte di Montevicoli permette di immergersi in un mondo costituito dalle più tipiche, ma mai banali, espressioni del carsismo: stalattiti, stalagmiti e colonne che si sviluppano fino a formare delle sculture la cui forma cambia da visitatore a visitatore, in base alla sua fantasia.
Per visitare le grotte di Montevicoli bisognerà accedervi da un cancello che protegge il loro ingresso. Dopo la prima decina di scalini, si giunge nel primo ambiente costituito da stalagmiti e colonne, mentre sulla destra è possibile individuare una suggestiva pozza caratterizzata da acque di stillicidio. A questo punto si dovrà procedere e costeggiare una colonna centrale che fa da preludio ad una sala ricca di imponenti speleotemi la cui lunghezza è di circa 50 m, per un percorso breve ma interessantissimo, da ripetere anche durante le ore notturne con torce a seguito.
Data: 9 Ago 2019
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