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Celenza Valfortore: carabinieri ritrovano un ‘Ciao’ rubato nel 1998

“La storia a lieto fine proviene da Celenza Valfortore.”
Celenza Valfortore: carabinieri ritrovano un ‘Ciao’ rubato nel 1998

Tutto bene quel che finisce bene. Anche a distanza di 23 anni. È singolare la storia che proviene da Celenza Valfortore, comune della provincia di Foggia, dove i carabinieri hanno ritrovato un Ciao rubato nel 1998 a Salerno.

Il mezzo, ancora funzionante, è stato restituito al legittimo proprietario che, dati gli anni trascorsi, aveva perso ogni speranza di recuperarlo. La scoperta è avvenuta nell’ambito dei controlli effettuati dai militari nel piccolo comune che si affaccia sul lago (o diga) di Occhito.

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Durante il posto di blocco, i carabinieri si sono imbattuti nel Piaggio Ciao, mezzo che non ha potuto non attirare la loro attenzione. I motivi, come precisato in una nota stampa, erano due:

  • la persona che lo conduceva aveva inizialmente raccontato agli operanti che si trattava di una semplice ‘bicicletta’;
  • è più così facile imbattersi in un ciclomotore che, seppur abbia fatto la storia delle due ruote negli anni ’70 ed ’80, nel 2021 appare molto raro.

I carabinieri hanno quindi deciso di approfondire i controlli recandosi presso l’abitazione del cittadino, dando inizio a una serie di minuziosi accertamenti, incrociando il numero di telaio con le banche dati di cui sono fornite le forze di polizia.

Ritorno al legittimo proprietario

Il risultato, come anticipato, si è rivelato sorprendente: si trattava di un ciclomotore rubato al suo legittimo proprietario nel lontano 1998 a Salerno.

Incredulo e al tempo stesso commosso, l’uomo, ormai 50enne, ha ricevuto la notizia dai carabinieri del borgo pugliese e non ha esitato un attimo a presentarsi in caserma di Celenza Valfortore, dove, con gli occhi lucidi e con un’evidente emozione, è balzato in sella al suo vecchio Ciao. L’impiegato salernitano ha così commentato quanto accaduto: “È stato come tornare indietro nel tempo“.

Lieto fine a parte, continuano gli accertamenti dei militari volti a comprendere come abbia fatto il ciclomotore a distanza di molti anni a trovarsi così lontano dal luogo in cui si era verificato il furto.


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