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Castello de’ Monti, fascino senza tempo di Corigliano d’Otranto

“Costruito in epoca medievale e modificato in età barocca, questo maniero è considerato uno dei più belli della Terra d'Otranto.”
Castello de’ Monti, fascino senza tempo di Corigliano d’Otranto

Nel centro della cittadina di Corigliano d’Otranto si erge uno dei più bei manieri della zona, il Castello de’ Monti.

Monumento di architettura militare e feudale appartenente al Cinquecento, la fortezza fu costruita, per volontà di Giovan Battista de’ Monti, su un preesistente edificio del ‘400. Le modifiche richieste dal feudatario furono attuate proprio affinché la struttura potesse essere utilizzata come fortificazione militare.

Utilizzato a fini bellici fino al 1667, il Castello de’ Monti fu poi trasformato in un palazzo ducale grazie agli interventi dell’architetto Francesco Manuli che hanno reso la fortezza un esempio di rara bellezza i cui diversi stili architettonici utilizzati hanno donato un valore aggiunto all’intera costruzione.

Qual è la struttura del Castello de’ Monti

Di impianto quadrangolare, la fortezza è costituita da quattro torri angolari, che oltre a presentare l’araldica dei de’ Monti, sono la raffigurazione allegorica delle quattro virtù cardinali e dai bassorilievi di altrettanti Santi sotto la cui protezione è posto ciascun torrione:

  • San Michele Arcangelo, allegoria della fortezza;
  • Sant’Antonio Abate, allegoria della temperanza;
  • San Giorgio, allegoria della prudenza;
  • San Giovanni Battista, allegoria della giustizia.

Le aggiunte del Manuli, invece, sono visibili nella sua facciata, di impianto tipicamente barocco e costituite da mensole decorative e figure antropomorfe. A rendere il tutto più maestoso sono le statue, inserite all’interno delle nicchie, rappresentanti virtù e personaggi dell’epoca. Oltre a queste aggiunte, l’architetto ha realizzato anche un balcone a sbalzo delimitato da un’elegante balaustra in pietra leccese riccamente decorata da fregi, animali fantastici e motivi floreali.

Scopri di più su: La pietra leccese, da marmo povero al fascino del Barocco

L’accesso al castello è possibile dopo aver attraversato il suo fossato. Sebbene gli interni non siano più arredati e parte dell’edificio sia adibita a sala per ricevimenti, il fascino della sua ricca storia è ancora insito nelle vecchie mura e torri, che rendono il maniero un’imperdibile attrazione del territorio.

Foto: Comune di Corigliano d’Otranto (Facebook)


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