
Home » Notizie Puglia » News Bari »

BARI – Con la chiusura di Evolio Expo 2026 a Bari, la Puglia tira le somme di un comparto monumentale, quello dell’olivicoltura pugliese: 16mila aziende e oltre 330 mila ettari di uliveti. Siamo la locomotiva verde d’Italia e il mondo intero guarda alle nostre cultivar. Mentre i riflettori della fiera internazionale si spengono, si accendono quelli su un’annata olearia che promette grandi soddisfazioni, trainata da una produzione in netta crescita e da numeri che consolidano un primato storico e geografico senza eguali.
Contenuto
I numeri presentati durante la kermesse barese disegnano il profilo di un gigante economico e identitario. La Puglia è ufficialmente la prima regione olivicola d’Italia con una superficie di ben 330.800 ettari dedicati alla produzione di olive da olio. Parliamo del 31,5% dell’intero patrimonio nazionale. Dietro questi ettari batte il cuore di una forza lavoro instancabile.
Il successo dell’olivicoltura pugliese si riflette direttamente sulla bilancia commerciale italiana. Con un export agroalimentare nazionale che ha sfiorato i 67 miliardi di euro (segnando un +5% nell’ultimo anno), l’olio extravergine di Puglia si conferma uno dei prodotti più desiderati oltreconfine. Evolio Expo 2026 ha dimostrato questa vocazione internazionale ospitando 50 buyer esteri provenienti da 16 nazioni strategiche: dai mercati storici come Stati Uniti e Germania, fino alle nuove frontiere del gusto in Giappone, Brasile e Arabia Saudita. Le nostre cultivar, dalla Coratina alla Peranzana, non sono più solo ingredienti della dieta mediterranea, ma veri e propri ambasciatori del “saper fare” pugliese nel mondo.
Dopo le sfide degli ultimi anni lo scenario che si apre post-Evolio è decisamente positivo. La campagna olearia 2025-26 si presenta con una carica medio-alta, superando i volumi della stagione precedente. Questo aumento produttivo, guidato proprio dalle regioni del Sud, garantisce alle nostre aziende la forza necessaria per rispondere alla crescente domanda globale di qualità e autenticità. Grazie al sostegno della Regione Puglia, di Pugliapromozione e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, il comparto esce dalla fiera di Bari più compatto e consapevole della propria forza. La Puglia non produce solo olio, ma coltiva un’eccellenza che è storia, salute e orgoglio nazionale.
L’olio in Puglia in Puglia rappresenta molto più di una colonna di cifre o una percentuale su una mappa: è il racconto di una passione che si tramanda da millenni, tra il fruscio delle foglie argentate e il profumo pungente delle olive appena frante. Dietro il primato della Puglia si nasconde un’eredità che profuma di mito. L’olivicoltura pugliese non è solo economia, è una missione custodita da 5 milioni di ulivi secolari, monumenti vivi che hanno attraversato i secoli. Sapevi che nel XIX secolo l’olio pugliese illuminava le grandi capitali come Londra e Parigi? Dalle cattedrali sotterranee dei frantoi ipogei partiva l’oro liquido che rischiarava l’Europa, prima di diventare il re della dieta mediterranea. Oggi la nostra Coratina, infatti, guida la carica con una potenza antiossidante record, confermando che ogni goccia di olio pugliese è un elisir di salute.
Scegliere il nostro oro verde significa onorare un patto millenario tra uomo e natura, un tesoro che continua a rendere la nostra terra unica al mondo. È questa anima liquida che ha stregato i buyer internazionali a Evolio Expo 2026, confermando che il nostro oro verde non è un semplice condimento, ma un’esperienza sensoriale totale.
Data: 2 Feb 2026
Riproduzione riservata. La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.