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Gli scavi archeologici svolti in terra pugliese portano spesso alla luce preziose testimonianze del passato. Dal Gargano al Salento, infatti, il nostro territorio è ricco di reperti di inestimabile valore. È proprio questo il caso della mappa di Soleto, la più antica cartina dell’Occidente.
Scoperta nel 2003 nel paese in provincia di Lecce Soleto, quando tra le macerie iniziò a spuntare un frammento di un vaso nero dalle piccole dimensioni, si pensa che la mappa di Soleto possa essere datata addirittura al V secolo a.C.
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Oggi conservata e tutelata nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto, sulla mappa di Soleto sono presenti dei frammenti recanti la linea costiera della penisola salentina, circondata dal mare e rappresentata con delle piccole onde schematizzate. Il tutto, inoltre, è completato da due toponimi in lingua greca e ben undici indigeni, le cui posizioni sono indicate da punti che testimoniano contatti tra Iapigi, Messapi e Greci.
Unica nel suo genere, questa mappa è ad oggi considerata la più antica del mondo classico a noi pervenuta.
Questi alcuni nomi delle città pugliesi presenti sulla mappa di Soleto:
La conferma di quello che è il percorso delle antiche strade presenti nella mappa di Soleto arrivano dagli antichi Strabone e Plinio: se il primo racconta di un collegamento che da Taranto conduceva a Vereto e poi Otranto, il secondo sostiene nei suoi scritti che da Vereto Otranto si raggiunge in 19 miglia.
Grandi assenti, nelle parole degli scrittori romani, sono Cavallino e Muro, il che significa che entrambi i centri furono distrutti prima dell’età augustea. Servono altre conferme sulla datazione dell’antica mappa di Soleto?!
Data: 19 Gen 2021
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Sarebbe interessante conoscere il parere degli autori dell’articolo sulla veridicità dell’Ostrakon!