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Pippo Inzaghi, che gol di solidarietà a Foggia

Pippo Inzaghi, che gol di solidarietà a Foggia

E’ stato un grande attaccante, con un passato con le maglie di Juventus, Milan e Parma tra le altre, e oggi sta percorrendo passi di successo da allenatore, dove ha ottenuto la promozione in serie B sulla panchina del Venezia. Uno dei gol più belli e dei premi più pregiati, dall’elevatissimo valore simbolico, Pippo Inzaghi lo ha però sollevato l’altro giorno in quel di Foggia. Franco e Lucia, i genitori di Angelo Riccio, avevano rivolto a SuperPippo nei giorni scorsi un accorato appello: il loro giovane figlio è infatti affetto da neurofibromatosi, una patologia che provoca lo sviluppo continuo di cisti tumorali in varie parti del corpo, da dicembre in seguito a delle complicanze sopraggiunte durante un intervento chirurgico è in coma vigile. “Inzaghi è il suo idolo e magari rivederlo potrebbe far accadere il miracolo” avevano spiegato i due genitori a FoggiaToday.

Gesto a sorpresa dell’allenatore del Venezia

E come avveniva in campo con gli assist, trasformati puntualmente in reti, così Pippo Inzaghi ha risposto presente alla chiamata: così accompagnato dal Team Manager del Venezia Alessandro Servi si è messo in macchina e ha raggiunto Foggia, dove in compagnia del presidente del Foggia –altra neo promossa in B- ha raggiunto la casa di Angelo: ad accoglierlo, la cameretta del giovane, tappezzata di poster di Inzaghi esultante. L’allenatore e Angelo Riccio sono rimasti insieme per mezz’ora, un arco temporale denso di emozioni. “Angelo – assicurano i genitori – non parla ma siamo sicuri che ha capito tutto, il suo battito cardiaco, costantemente monitorato, è schizzato appena ha visto Pippo, e poi i suoi occhi ci fanno capire che è felice”. Emozionato, naturalmente, anche mister Inzaghi: “Avevo saputo dell’appelo dei genitori di Angelo, ero in vacanza ma non potevo non venire. Spero che la mia visita migliori un po’ la sua condizione. Ho portato con me la maglia del Venezia che gli ho regalato, appena posso gli mando la maglia del Milan e poi, quando giocheremo a Foggia, torno a trovarlo, promesso”.


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