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Le sirene del Gargano: 5 grotte marine in Puglia da leggenda

Le sirene del Gargano: 5 grotte marine in Puglia da leggenda

Sul promontorio garganico, la linea che separa la realtà dalla leggenda è sottile come l’orizzonte. Qui, dove le scogliere si tuffano nel blu, le grotte marine in Puglia sembrano scolpite da mani divine, prendono vita racconti antichi e struggenti sulle sirene del Gargano. Tra tutti, il più celebre è quello di Pizzomunno e Cristalda, storia d’amore e dolore che si intreccia con il paesaggio di Vieste e con il faraglione che domina la spiaggia.

Le Sirene del Gargano: il mito di Pizzomunno e Cristalda

Pizzomunno era un giovane pescatore viestano, bello come il sole e devoto all’amore di Cristalda, fanciulla dolce e luminosa. Le sirene del Gargano, invaghite di lui, tentarono più volte di rapirlo con il canto, promettendogli potere e immortalità. Ma Pizzomunno restò fedele a Cristalda. Una notte, colme di rabbia, le sirene trascinarono la giovane negli abissi. Il dolore trasformò il giovane in pietra, ed è così che nacque il faraglione bianco che ancora oggi veglia sulla spiaggia. Ogni cento anni, narra la leggenda, i due innamorati si ricongiungono per una notte soltanto, tra le onde che li separarono.

Le Sirene del Gargano: le grotte più affascinanti tra mito e meraviglia

Tra le scogliere bianche e le acque smeraldine del Gargano si nascondono grotte che sembrano scolpite dal tempo e dalle leggende. Alcune raccontano di amori eterni, altre custodiscono silenzi millenari: visitarle è come entrare in un mondo sospeso tra natura e mito, dove dicono nuotino ancora le sirene del Gargano.

Grotta delle Sirene

Tra Vieste e Pugnochiuso si apre una cavità che sembra respirare storie. È la Grotta delle Sirene, rifugio immaginario delle creature che rapirono Cristalda. Entrare qui significa abbandonarsi al silenzio spezzato solo dallo sciabordio dell’acqua e dal riflesso della luce sulle pareti irregolari. Le sue curve naturali sembrano scolpite da una danza, e non è difficile credere che voci femminili riecheggiassero tra le sue ombre. Si raggiunge esclusivamente in barca, partendo dal porto di Vieste ed è una tappa imperdibile per chi cerca la poesia nella pietra.

Grotta Smeralda (o dei Pipistrelli)

Più a sud, tra Vieste e Mattinata, si trova una delle cavità più scenografiche: la Grotta Smeralda, così chiamata per i riflessi verde smeraldo che tingono l’acqua al suo interno. Un tempo rifugio per monaci e poi nascondiglio per contrabbandieri, oggi è abitata da pipistrelli che pendono silenziosi dal soffitto. Entrare qui è un’esperienza multisensoriale: la luce filtrata, l’umidità sulla pelle, l’eco lontano. Si raggiunge con escursioni in motobarca e colpisce chiunque ami la natura viva e pulsante.

Grotta dei Due Occhi

Chiamata così per le due aperture superiori da cui filtra la luce, la Grotta dei Due Occhi offre un’esperienza visiva rara. Le colonne luminose che attraversano l’acqua turchese sembrano due fari celesti puntati verso il fondo. Si racconta che un tempo fosse luogo di meditazione per eremiti e viandanti. Oggi, raggiungibile solo in barca, regala un momento di silenzio sacro, come se ogni visitatore dovesse entrare in punta di piedi nel cuore del Gargano.

Grotta dei Contrabbandieri

Appena a sud di Pugnochiuso si apre la Grotta dei Contrabbandieri, affascinante per la sua storia avventurosa. Qui, tra doppi ingressi e passaggi stretti, si celavano uomini e merci illegali sfuggendo alla vista dei gendarmi. Le pareti annerite raccontano di fuochi accesi di nascosto e voci sussurrate nel buio. Visitabile in barca o a nuoto, la grotta offre scorci perfetti per chi cerca mistero e adrenalina in un ambiente naturale ancora selvaggio.

Grotta Campana Grande

Chiude il nostro viaggio la Grotta Campana Grande, nei pressi di Mattinata. Il nome deriva dalla sua imponente volta naturale che ricorda la forma di una campana rovesciata. Alta più di 40 metri, l’eco qui dentro sembra moltiplicare i suoni e le emozioni. Un tempo luogo di rifugio per barche durante le tempeste, oggi è una delle più fotografate per il suo ingresso scenografico e il suo gioco di luci e ombre. Si può visitare con motobarche da Mattinata, spesso nell’ambito di tour più ampi.

Sirene del Gargano: un paesaggio che racconta

Il Gargano è una terra in cui il mare non solo modella le coste, ma anche le leggende. Ogni grotta, ogni scoglio, ogni riflesso ha qualcosa da svelare a chi sa ascoltare. Visitare queste cavità non è solo un’escursione naturalistica, ma un viaggio nell’immaginario collettivo del Sud, dove la bellezza e il mito si confondono fino a diventare una cosa sola.


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